2° QUADRIMESTRE 2004 redazione@bussolasalute.com

EDITORIALE
INSERTO SPECIALE
Guida al ricovero
PIANETA RAGAZZI

La malattia celiaca, ovvero l'intolleranza al glutine

Rompiamo gli schemi contro il fumo
Una sana merenda

Varicocele: come riconoscerlo e quando operarlo

Tossicodipendenza e alcoldipendenza nel territorio dell'ulss17

Integrazione lavorativa delle persone con disabilita’

PIANETA ADULTI

Aido - associazione italiana per la donazione di organi e tessuti

Tonsille e adenoidi

Occhio all'orecchio: alcuni consigli

Sport e disabilita'

Aspea - associazione sportiva portatori di handicap e affiliati

Donare il sangue

Avis nel nostro territorio

Effetti indesiderati dei farmaci: cosa fare?
PIANETA ANZIANI

Influenza...vacciniamoci

L'infarto: conoscerlo, prevenirlo, non temerlo

Osteoporosi:cos'e' e come si combatte

Attenzione all'occhio: come difendersi dalla degenerazione maculare senile

 

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AIDO - Associazione italiana 
per la donazione di organi e tessuti



All’inizio degli anni ‘70, in Italia, il trapianto di organi, pur
essendo ancora limitato al rene e alla cornea, cominciò a delinearsi
come un vero e proprio mezzo terapeutico.
A quell’epoca, alcuni cittadini di Bergamo, che avevano
intuito la potenzialità dei trapianti, diedero vita alla DOB, l’Associazione
Donatori Organi di Bergamo.
L’iniziativa destò molto interesse, determinando centinaia di adesioni
in numerose regioni italiane.
La DOB cambiò, così, la sua denominazione in AIDO (Associazione
Italiana Donatori di Organi). Con il passare degli anni, l’AIDO si è diffusa
in tutte le regioni italiane e oggi conta 1.200.000 iscritti.
Secondo i dati forniti dal Centro
Nazionale Trapianti, il nostro Paese, con 18,1 donatori per milione
di abitanti, è ai primi posti tra le grandi nazioni europee per donazione
di organi ed è, invece, al primo posto per donazione di tessuti.
Dal 1 aprile 1999, in seguito alla promulgazione della nuova legge sui prelievi
e i trapianti di organi e tessuti, l’AIDO ha assunto
una denominazione ancora diversa: Associazione Italiana Donatori di Organi e Tessuti.
La legge n.91 del 1999 riconosce all’AIDO il ruolo di “coautore
per iniziative delle Istituzioni volte all’educazione sanitaria e alla
promozione della donazione”. Parte dell’attività dell’AIDO viene
svolta nelle scuole e vuole indurre i ragazzi a riflettere serenamente sul
problema dei trapianti e sul profondo significato, umano e civile,
del consenso al prelievo di organi.
Solo attraverso l’informazione, infatti, si possono superare tutte
quelle paure, quasi sempre irrazionali, che si devono affrontare
quando si parla di trapianto e donazione di organi. Attraverso una
informazione adeguata, semplice, ma allo stesso tempo scientificamente
corretta, questa associazione
vuole risolvere i dubbi e combattere le paure dei singoli.
Anche nel nostro distretto sono presenti numerosi gruppi AIDO
che si attivano, con mezzi diversi, per promuovere la cultura della
donazione. Informazione e musica è l’abbinamento che, da qualche tempo, hanno scelto i ragazzi del Gruppo AIDO “Silvia Dall’O’” di
Cinto Euganeo per diffondere l’importanza e il valore della decisione di donare i propri organi.
Sono state diverse le serate che, nei mesi scorsi, hanno visto i ragazzi
di Cinto Euganeo impegnati in vari paesi della provincia per far conoscere l’AIDO “cantando la vita”. Che cos’è il trapianto?
Quando avviene la donazione? Quali sono gli organi che si possono
donare? Queste sono solo alcune delle domande più frequenti. Tutti siamo potenziali donatori, ma molti non sanno ancora come lo si diventa.
Poiché nel nostro Paese non è ancora entrato in vigore il
principio del silenzio assenso, per diventare donatori
bisogna esprimere validamente la propria volontà
con una delle seguenti modalità:
• tesserino blu inviato
dal Ministero della Sanità
nel maggio 2001;
• registrazione della
volontà sulla banca dati
del Ministero della Salute
effettuata presso gli sportelli
delle sedi distrettuali di Conselve,
Este, Monselice e Montagnana;
• dichiarazione di volontà alla donazione
di organi e tessuti scritta
su un comune foglio bianco che
riporti: nome, cognome, data e
luogo di nascita, data e firma;
• tessera o atto olografo dell’AIDO
o di una delle altre associazioni
di volontariato o di pazienti.


In mancanza di una esplicita dichiarazione espressa in vita, i
familiari (coniuge non separato o convivente more uxorio, o figli
maggiorenni o genitori) possono presentare opposizione scritta al prelievo durante il periodo di accertamento di morte. L’opposizione
non è consentita se dai documenti personali elencati o dalle
dichiarazioni presentate presso l’Azienda ULSS di appartenenza,
risulta che il soggetto abbia espresso volontà favorevole al prelievo di organi e tessuti.
Iscriversi all’AIDO è una delle più belle e fattive forme di solidarietà
umana, ma l’iscrizione deve essere fatta da persone che conoscono
ed abbiano ben compreso il significato profondo della donazione.
Ciascuno di noi può diventare donatore… ciascuno di noi può aver bisogno di un trapianto.

 



Renato Dall’O’
per il Direttivo
AIDO Provinciale

PER SAPERNE DI PIÙ
Per ulteriori informazioni:
Sede AIDO Provinciale:
Tel. 049.660.115
e-mail: aidopadova@tiscali.it
Sig. Renato Dall’O’
Consigliere Provinciale e Presidente
Gruppo Cinto Euganeo
Tel. 0429.647.112
Sito web: www.aido.it



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