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INFLUENZA...
VACCINIAMOCI
Influenza? male di stagione! Forse sì, forse no! Ora, però, è
importate capire che l’influenza non costituisce più necessariamente
un inevitabile problema dell’autunno e/o dell’inverno.
Ormai da tempo la scienza e la tecnica sono riuscite a proporre il
vaccino contro l’influenza, nell’ottica di ridurre sia il numero delle
persone che vengono colpite da tale patologia infettiva sia, però, di impedire le complicanze più
temibili e pericolose.
Ecco, dunque, che nel corso degli ultimi anni sono state promosse vere e proprie campagne di vaccinazione
contro l’influenza. La possibilità
di prevenire l’influenza mediante vaccini sicuri ed efficaci ed i
favorevoli rapporti rischio/beneficio e costo/beneficio dell’intervento hanno reso la campagna vaccinale
per la prevenzione dell’influenza oggetto di particolare interesse nei Piani Sanitari Nazionali
che si sono succeduti nel tempo.
La protezione conferita dalla vaccinazione antinfluenzale nei confronti
della malattia è stimata, negli adulti sani, intorno al 70-90%.
Il D.P.R. 23 luglio 1998 “Approvazione del Piano Sanitario Nazionale
1998-2000” prevedeva che “La copertura vaccinale raggiunta contro l’influenza per la popolazione
al di sopra dei 64 anni fosse del 75%”, obiettivo ormai quasi raggiunto nella Regione Veneto.
La vaccinazione antinfluenzale è stata inoltre inclusa dal Piano Nazionale
Vaccini 1999-2000 tra le priorità a breve termine.
La vaccinazione contro l’influenza è stata offerta gratuitamente alle persone per le quali questa misura
di prevenzione era raccomandata dalla Circolare del Ministero della Salute n.5 del luglio 2003:
• soggetti oltre i 65 anni;
• soggetti affetti da malattie dell’apparato respiratorio, circolatorio
e uropoietico;
• soggetti affetti da malattie degli organi emopoietici;
• soggetti affetti da diabete ed altre malattie dismetaboliche;
• soggetti affetti da sindromi da malassorbimento intestinale;
• soggetti affetti da fibrosi cistica;
• soggetti affetti da malattie congenite o acquisite con carente produzione di anticorpi inclusa
l’infezione da HIV;
• soggetti per i quali sono stati programmati importanti interventi chirurgici;
• soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo;
• personale di assistenza o contatti familiari di soggetti ad alto rischio;
• bambini reumatici soggetti a ripetuti episodi di patologia disreattiva;
• personale operante a vario titolo in allevamenti animali in cui sia stata riscontrata la presenza
di infezione da virus influenzali appartenenti a qualsiasi sottotipo
antigenico; misura per ridurre il rischio di rincombinazione
tra virus influenzali aviari e umani in caso di coinfezione.
Sulla base dei riscontri epidemiologici e sierologici riguardanti la circolazione
di virus influenzali nella passata stagione, l’OMS ha raccomandato
che il vaccino antinfluenzale da utilizzarsi per la campagna 2003-2004 nell’emisfero settentrionale
contenesse i seguenti antigeni:
• antigene analogo al ceppo A/ Nuova Caledonia/ 20/99 (H1N1);
• antigene analogo al ceppo A/ Mosca/ 10/99 (H3N2);
• antigene analogo al ceppo B/ Hong Kong/ 330/2001.
I vaccini disponibili sono costituiti da virus inattivati sub-virionici con
o senza adiuvanti:
• split-virus vaccini: costituiti da particelle virali frammentate e purificate;
• vaccini contenenti soltanto gli
antigeni di superficie emoagglutinina e neuraminidasi.
Il vaccino non dovrebbe essere somministrato a soggetti con accertata ipersensibilità alle proteine
dell’uovo, a soggetti in trattamento con immunosoppressori, con
attenzione a soggetti affetti da malattie autoimmuni.
Lo stato di gravidanza non costituisce controindicazione alla somministrazione
del vaccino antinfluenzale ma sarebbe da considerare un’indicazione alla vaccinazione.
Pertanto, facciamo in modo che la nostra vita e dei nostri cari non sia
influenzata… dall’influenza: vacciniamoci!
Maria Gabriella Penon
Responsabile Servizio
Igiene e Sanità Pubblica
Dipartimento Prevenzione
ULSS 17
Raffaella Bisi
Servizio Igiene e Sanità Pubblica
Dipartimento Prevenzione
ULSS 17
A CHI RIVOLGERSI
Per ulteriori informazioni:
Rivolgersi al proprio medico
di base, al pediatra di libera
scelta o al Dipartimento di
Prevenzione, Servizio Igiene e
Sanità Pubblica ULSS 17,
telefono 0429.618.557.
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