2° QUADRIMESTRE 2004 redazione@bussolasalute.com

EDITORIALE
INSERTO SPECIALE
Guida al ricovero
PIANETA RAGAZZI

La malattia celiaca, ovvero l'intolleranza al glutine

Rompiamo gli schemi contro il fumo
Una sana merenda

Varicocele: come riconoscerlo e quando operarlo

Tossicodipendenza e alcoldipendenza nel territorio dell'ulss17

Integrazione lavorativa delle persone con disabilita’

PIANETA ADULTI

Aido - associazione italiana per la donazione di organi e tessuti

Tonsille e adenoidi

Occhio all'orecchio: alcuni consigli

Sport e disabilita'

Aspea - associazione sportiva portatori di handicap e affiliati

Donare il sangue

Avis nel nostro territorio

Effetti indesiderati dei farmaci: cosa fare?
PIANETA ANZIANI

Influenza...vacciniamoci

L'infarto: conoscerlo, prevenirlo, non temerlo

Osteoporosi:cos'e' e come si combatte

Attenzione all'occhio: come difendersi dalla degenerazione maculare senile

 

BREVI

Notizie in breve

 

NUMERI UTILI

 

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ROMPIAMO 
GLI SCHEMI 
CONTRO IL FUMO

 

ISTITUTO "J.F. KENNEDY":
NOI, GIOVANI PIONIERI
NELLA LOTTA CONTRO IL FUMO

 

MONSELICE MAGGIO 2004 - Tre operatori dell’ULSS 17 (Servizio Educazione e
Promozione alla Salute e Dipartimento Dipendenze), 16 studenti
scelti nelle proprie classi (le classi terze dell’Istituto) dai loro stessi
compagni per il ruolo ed il carisma che essi hanno all’interno dell’ambiente scolastico. Tutto attorno ad un progetto quanto mai insolito:
trattare l’argomento “fumo” con i propri coetanei. Ma come si
può pensare che dei ragazzi, siano in grado di dissuadere dal fumo i
propri compagni se non ci riescono nemmeno gli adulti e se, addirittura
tra chi dovrebbe dissuadere, qualcuno fuma?
Le perplessità iniziali lasciano rapidamente il posto ad una motivazione
forte che cresce man mano che ci si incontra nel breve ma intenso
percorso di formazione organizzato dall’ULSS.
Ecco allora che le finalità diventano più chiare: non si tratta di imporre ai giovani di non fumare (obiettivo comprensibilmente controproducente), bensì fornire
elementi di riflessione sui falsi miti che ruotano intorno al tabagismo
nella società moderna e sui motivi che portano ad accendersi una sigaretta.
Evidentemente non basta far 5 conoscere gli effetti negativi del
fumo per indurre a non fumare, occorre far sorgere dei dubbi sul
proprio modo di agire...


FINALMENTE NON SONO
GLI ADULTI A DIRE A NOI RAGAZZI “SMETTI”!:
QUESTA VOLTA QUESTA VOLONTÀ PARTE DA NOI!


Ma come? In prima battuta all’interno del gruppo dei “peer” (dei
“pari”), nell’ambito degli incontri di formazione e successivamente
in due momenti programmati per l’inizio del mese di aprile: un incontro
con il proprio gruppo classe e uno con una classe seconda.
Proprio questa la sfida più grande: riusciranno questi ragazzi a proporre
nelle diverse classi le attività programmate, senza l’aiuto di insegnanti
ed esperti dell’ULSS?
Chiodo fisso degli operatori e motivo di scetticismo per quella minoranza di insegnanti che aveva bocciato questa iniziativa come
inopportuna non ritenendo capaci e preparati gli studenti a “far formazione” ad altri studenti.

Tale affermazione è supportata e confermata dalle impressioni dei
componenti del gruppo: “Mi sono sentito utile ed importante ad andare
nelle classi”, “Informare gli altri è stato utile anche a noi a livello
personale”, “È stato bello sostituire per una volta i professori nel loro
ruolo”. Qui si incontrano contemporaneamente l’innovazione, il motivo
di polemica e la ragione di successo di questo progetto: mettere in
discussione le modalità tradizionali di lavoro e di azione nell’affrontare il problema del tabagismo tra i giovani, mettere in discussione il ruolo di educatori riservato esclusivamente agli adulti.

“Il risultato di questa esperienza è stato di gran lunga superiore ad ogni altra aspettativa” è la reazione entusiasta di una degli operatori.

Uno sconvolgimento di ruoli che a quanto pare funziona, stando alle
reazioni positive in termini di interesse e partecipazione delle classi nelle quali sono state proposte le attività. Voce alle seconde: “Bello e
utile, un’esperienza da ripetere”. Questa iniziativa non avrebbe sicuramente potuto prendere vita all’interno dell’Istituto J.F.Kennedy se non avesse trovato l’appoggio
in primis del dirigente scolasticoprofessore Giuseppe Cipriani che, nuovamente in collaborazione con gli operatori dei servizi dell’ULSS 17 nonché forte degli ottimi risultati ottenuti nel corso di questo primo tratto di cammino “antifumo” lascia aperte le porte a successi futuri. Faticoso, rischioso, ma indubbiamente entusiasmante: nella lotta contro il fumo sarà una pietra miliare nella modalità di confrontarsi
con un problema, quello del tabagismo, che si impone con tanta drammaticità alla nostra attenzione quotidiana.

Alice Panciri, Irene Conti
3A PACLE
(Perito Aziendale
e Corrispondente
in Lingue Estere)
Istituto J.F. Kennedy
Monselice

Si ringraziano le professoresse
Anna Gazzetta e Gloria Lanfranchi
e il gruppo dei “Peer Leader” dell’Istituto
J.F.Kennedy di Monselice.

PER SAPERNE DI PIÙ
Per ulteriori informazioni:
Servizio Educazione
e Promozione alla Salute
ULSS 17
Tel. 0429.959.87.53