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TOSSICODIPENDENZA E
ALCOLDIPENDENZA
NEL TERRITORIO DELL'ULSS17
Il fenomeno dell’abuso/dipendenza droga-correlato nel nostro
territorio rispecchia l’evoluzione che lo stesso sta avendo a livello regionale e nazionale.
Ad un progressivo calo del consumo di eroina, anche se ci sono dei
picchi di riattivazione del fenomeno, corrisponde un aumento del consumo di cocaina, cannabinoidi
e sostanze sintetiche (ecstasy in
particolare). Il coinvolgimento complessivo delle persone nel rapporto con le sostanze psicoattive
non appare in calo, si è modificata
la modalità di consumo: si usa meno la via endovenosa ma le stesse sostanze vengono più spesso
sniffate e l’uso è spesso concentrato
nel fine settimana, in occasione di feste, di incontri in discoteche o altri locali simili.
In questi ultimi anni si è verificata una diminuzione del livello di
attenzione degli adulti verso la pericolosità delle nuove (ecstasy,
popper, lsd, ketamina, smart drugs) e vecchie (eroina, cocaina,
cannabinoidi) sostanze, usate in modo diverso dal passato (non
continuati-vamente, sniffate invece che endovenose, più sostanze insieme),
questo ha favorito una penetrazione del consumo anche in gruppi giovanili che un tempo
sembravano immuni.
Tra i consumatori/abusatori sono aumentate le persone con problemi
psicopatologici conclamati, sia per la maggiore vulnerabilità delle
persone con disturbi psichici verso il consumo di sostanze, sia per gli
effetti psichici delle sostanze stesse.
Il fenomeno del consumo alcol- correlato, appare più endemico
e mimetizzato nel tessuto sociale, con sottovalutazione dei rischi
sia da parte delle famiglie che da parte degli educatori ma anche
da parte dei medici sia di famiglia che ospedalieri.
Questo fenomeno deve essere affrontato molto prima che si instaurino
le complicanze fisiche e psichiche che portano, come è noto, a livelli di sofferenza individuale,
familiare e sociale che hanno
pochi altri riscontri nella vita delle persone. Preoccupante appare
il consumo/abuso nel fine settimana di alcolici da parte dei giovani e giovanissimi (14-16 anni),
che raramente richiedono un trattamento, ma che sottovalutano il
potenziale rischio di danno sia psichico (aumento dell’aggressività,
diminuzione della memoria e attenzione, amnesie) che fisico (danni epatici, gastrici, cardiaci e neurologici
a medio lungo termine)
che sociale (incidenti stradali, incidenti ed assenze sul lavoro, isolamento
familiare) di una tale modalità di consumo.
Una spia si sta rivelando in questi ultimi mesi, dopo l’introduzione
del Nuovo Codice della strada, la richiesta di visite specialistiche da
parte della Commissione Patenti provinciale. Tali richieste sono aumentate
di oltre 10 volte rispetto a qualche anno fa. La lettura del fenomeno nel territorio può essere
fatta attraverso l’esame delle persone che sono state in carico ai Servizi per le Tossicodipendenze e
Alcologia:
PERSONE SEGUITE
CON PROBLEMI
DROGA-CORRELATI
2002 442 di cui 12% donne
2003 529 di cui 13% donne
PERSONE SEGUITE
CON PROBLEMI
ALCOL-CORRELATI
2002 338 di cui 21% donne
2003 397 di cui 19% donne
La sostanza di abuso/dipendenza primaria per le persone con
problemi droga-correlati rimane in circa il 75% dei casi l’eroina, anche
se negli ultimi anni il suo consumo tende a calare, seguita da
cannabinoidi, cocaina ed ecstasy; queste ultime tre sono anche le sostanze
di abuso secondarie più utilizzate insieme all’alcol. Per le persone
con problemi alcol-correlati il vino rimane in assoluto la sostanza di
abuso/dipendenza più utilizzata seguita da birra e superalcolici.
Delle persone in carico ai Ser.T. i nuovi casi sono:
NUOVI CASI DI PERSONE
CON PROBLEMI
DROGA-CORRELATI
2002 81 di cui 7% donne
2003 85 di cui 15% donne
NUOVI CASI DI PERSONE
CON PROBLEMI
ALCOL-CORRELATI
2002 88 di cui 40% donne
2003 125 di cui 21% donne
L’età media dei nuovi casi di persone con problemi droga-correlati
si situa tra i 20 e 30 anni, mentre per le persone con problemi alcolcorrelati
tra i 40 e 50 anni.
Si stanno avvicinando al trattamento alcol-correlato anche persone
con età attorno ai 30 anni. Una volta prese in carico, le persone
entrano in un processo di cura che prevede tempi lunghi.
I trattamenti offerti dai Ser.T. sono caratterizzati dall’integrazione di
aspetti medico-farmacologici e aspetti psicologici e sociali-riabilitativi.
Nello specifico, il 60% dei trattamenti attuati sono di tipo psicosociale e/o riabilitativo, che
comprende: sostegno psicologico,
psicoterapia individuale-familiare o di gruppo, interventi di servizio sociale,
mentre il restante 40% sono trattamenti integrati di tipo farmacologico
e psico-sociale.
A 70 persone circa, sia nel 2002 che nel 2003, è stato proposto un
trattamento in comunità terapeutica. I Ser.T. di Este e Monselice
hanno collaborato con 16 comunità terapeutiche prevalentemente
della Regione Veneto; circa un terzo dei trattamenti comunitari
sono attuati presso la Comunità San Francesco di Monselice.
Per affrontare in modo integrato e sinergico il fenomeno delle dipendenze
da sostanze psicoattive attraverso uno stretto coordinamento
degli obiettivi e delle azioni sul territorio, da alcuni anni è stato
creato il Dipartimento Funzionale per le Dipendenze.
Ad esso partecipano tutte le strutture che nel nostro territorio si occupano
direttamente ed indirettamente di dipendenze patologiche.
In particolare al Gruppo Ristretto di Coordinamento partecipano, e
ad essi ci si può rivolgere per informazioni:
• Servizio Tossicodipendenze ed
Alcologia - Ser.T. di Este
Tel. 0429.618.389-618.527
• Servizio Tossicodipendenze ed
Alcologia - Ser.T. di Monselice
Tel. 0429.788.398-788.399
• Comunità San Francesco -
Monselice
Tel. 0429.783.144
• Associazione Alcolisti in trattamento
Bassa Padovana - Monselice
Tel. 340.978.52.36
• Servizi Sociali Azienda ULSS 17
Tel. 049.959.81.49
Giancarlo Zecchinato
Direttore Ser.T. Monselice
Coordinatore Dipartimento
Dipendenze ULSS 17
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