2° QUADRIMESTRE 2004 redazione@bussolasalute.com

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E 2003

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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 SCALE: BELLE, MA SOPRATTUTTO... 
SICURE!

FIGURA 1 FIGURA 2 FIGURA 3



In tutte le case sono presenti scale di varie forme, tipologie e materiali. Esse quasi sempre sono fisse, a gradini, inserite nella struttura del fabbricato.
Inoltre, frequentemente vengono utilizzate scale portatili, anch’esse di varia tipologia.
Tutte le scale, però, pur essendo utili e, a volte, essenziali possono costituire momenti di pericolo; infatti, numerosi sono gli incidenti che si verificano all’interno delle mura domestiche dovuti, soprattutto, ad uno scorretto utilizzo delle stesse.

LE SCALE FISSE
Le scale fisse possono essere suddivise in due grandi
categorie: “le scale da realizzare” e “le scale esistenti”.
Le problematiche inerenti alle prime, le scale da realizzare, vanno affrontate al momento della progettazione
dell’edificio. A tal proposito, spesso gli spazi necessari per la realizzazione
delle scale vengono vissuti con sofferenza: “superfici sprecate,
rubate all’abitazione, che potrebbero essere impiegate per ampliare altri locali abitabili!”

Invece, è necessario pensare all’utilità di una scala ben dimensionata, considerando la stessa un accessorio importante dell’abitazione, che dovrà consentire, più volte al giorno, in ogni età e condizione fisica l’utilizzo in massima sicurezza e comfort.
Al riguardo è da sottolineare che una adeguata ampiezza del vano scale, rampe, ingresso, ecc. potrà permettere, qualora si rendesse necessario, l’inserimento più facile di un servoscala. Pertanto si dovrà considerare quanto segue:
1. i gradini di ogni rampa di scale devono avere la stessa alzata e pedata [Fig. 1];
2. le rampe devono contenere possibilmente lo stesso numero di gradini;
3. le porte con apertura verso la scala
devono avere uno spazio antistante di adeguata profondità;
4. i gradini delle scale devono avere una pedata antisdrucciolevole a
pianta preferibilmente rettangolare, con profilo continuo, a spigoli arrotondati;
5. le scale devono essere dotate di
corrimano realizzato con materiale non tagliente e di facile presa; dove necessario devono altresì essere dotate di parapetto atto a costituire difesa verso il vuoto;
6. l’altezza dei parapetti, misurata dal punto più sfavorevole, di norma non deve essere inferiore a un metro; gli stessi non dovranno risultare scalabili e la loro eventuale foratura non dovrà consentire il passaggio di una sfera avente 10 cm di diametro.

Relativamente alle scale esistenti, si ritiene opportuno fornire i seguenti suggerimenti :
1. in presenza di bambini e di persone che necessitano di particolare vigilanza, interdire le rampe dotandole di cancello; controllare sempre il parapetto, impedendo che lo stesso risulti facilmente scalabile e che permetta il passaggio di una sfera
avente un diametro non superiore a 10 cm di diametro;
2. segnalare anche con cartello (e verbalmente agli ospiti) eventuali anomalie della scala (pedate insufficienti o rapporto irregolare tra alzata e pedata);
in questi casi è opportuno installare il corrimano su entrambi
i lati della scala;
3. gradini realizzati con materiali lisci e scivolosi possono essere resi antisdrucciolevoli con adeguata bocciardatura o con l'applicazione
di idonee strisce antiscivolo;
4. scale irregolari con pedata a forma trapezoidale (a “zampa d’oca”), possono essere rese meno pericolose montando un corrimano che conduca gli utilizzatori sulla parte più ampia della scala;
5. quando le scale sono usate frequentemente da bambini o anziani, è opportuno installare un ulteriore corrimano ad altezza inferiore e comunque adeguata alle loro esigenze;
6. scale alla marinara (ancorate al solaio di arrivo ed istallate in posizione quasi verticale) dovranno avere entrambi i corrimano prolungati di un metro oltre
il piano di arrivo della scala stessa.

 

FIGURA 4 FIGURA 5 FIGURA 6



LE SCALE PORTATILI
Le scale portatili, utili, a volte indispensabili ma, spesso, fonte di pericoli ed infortuni, sono attrezzi molto diffusi sia in ambito civile che industriale. Caratteristiche costruttive non adeguate o modalità di utilizzo non corrette (quest’ultime più frequenti delle prime), sono spesso causa
 i incidenti anche gravi. A tal proposito un’elaborazione ISPESL (Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza del Lavoro), su dati ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), relativa all’anno 2000, ha messo
 n evidenza che negli ambienti domestici si sono verificati ben 140.000 infortuni non mortali, mentre negli ambienti di lavoro i casi registrati sono 33.000.
Il fenomeno richiede dunque un intervento
mirato, che dovrà riguardare sia gli aspetti costruttivi delle scale che il loro impiego.
Relativamente ai requisiti costruttivi ci limitiamo a ricordare che esistono normative e regolamenti, come ad esempio le norme tecniche UNI EN 131 - parte 1a e
parte 2a, che i costruttori devono osservare nella produzione di queste attrezzature. Ma com’è possibile verificare che le stesse presentano i suddetti requisiti?

 

FIGURA 7 FIGURA 8 FIGURA 9


TIPOLOGIA DI SCALE PORTATILI
Le scale (attrezzo con gradini o pioli sui quali una persona
può salire o scendere) vengono considerate “portatili” quando possono essere trasportate ed installate a mano senza mezzi meccanici. Si possono distinguere tra:
Scala di appoggio = scala che non ha un proprio sostegno,
può essere semplice (ovvero ad un solo tronco), innestabile
(costituita da più tronchi che possono essere innestati gli uni agli altri) o a sfilo (ovvero costituita da due o tre tronchi in parallelo tra loro, la cui altezza può essere regolata di piolo in piolo) [Fig. 2].
Scala doppia = scala a due tronchi, autostabile, che permette la salita da un lato o da entrambi i lati [Fig. 3]. Scala trasformabile = scala a pioli costituita da più
tronchi che permette di realizzare sia una scala semplice di appoggio, che una scala doppia, che una scala doppia con tronco a sbalzo all’estremità superiore [Fig. 4].
Il Decreto Ministeriale del 23/03/2000 prevede che, all’atto dell’acquisto della scala
portatile, a corredo della stessa venga fornito un foglio o un libretto recante:
• una breve descrizione con l'indicazione degli elementi costituenti;
• le indicazioni utili per un corretto impiego;
• le istruzioni per la manutenzione e conservazione;
• gli estremi (Istituto che ha effettuato le prove, numeri di identificazione dei certificati, date del rilascio) dei certificati delle prove previste dalla norma tecnica UNI EN 131 parte 1a e parte 2a;
• una dichiarazione del costruttore di conformità alla norma tecnica UNI EN 131 parte 1a e parte 2a.

FIGURA 10 FIGURA 11 FIGURA 12

 


PRINCIPALI CARATTERISTICHE
DI UNA SCALA “SICURA”

A) Condizioni generali buone,
con pioli integri e del tipo a incastro
sui montanti (per le scale in legno).
I pioli devono presentare caratteristiche antisdrucciolo quali, ad esempio, zigrinature
longitudinali.
B) Tutte devono essere munite di dispositivi antisdrucciolo alla base dei
montanti e di appoggi antisdrucciolo o ganci di trattenuta
alle estremità superiori [Fig. 5]. I dispositivi antisdrucciolo
devono essere adeguati alle caratteristiche della superficie
di appoggio. Ad esempio, per un pavimento liscio
in marmo o ceramica è opportuno utilizzare piedini antisdrucciolo di gomma
morbida o con ventose [Fig. 6]; per un pavimento ruvido in cemento è
sufficiente utilizzare piedini in gomma semidura
[Fig. 7]; per l’utilizzo su terreno vanno applicate punte da conficcare nello stesso [Fig. 8].
C) Le scale semplici non devono superare la lunghezza
di 15 metri; quando superano gli 8 metri di lunghezza deve essere
presente un “rompitratta” al fine di evitare flessioni eccessive della scala stessa [Fig. 9].
D) Le scale doppie, o a “libro”, non devono superare la lunghezza di
5 metri e devono essere dotate di un dispositivo, catenella o altro,
che ne impedisca l’apertura oltre il limite di sicurezza [Fig. 10].
E) Se la scala doppia deve essere utilizzata fino all’ultimo
gradino, è necessario che i montanti siano prolungati nella parte superiore per almeno 60-70 cm al
 ine di creare un punto di appoggio per l’operatore (guardiacorpo) [Fig. 11].
F) Le scale semplici utilizzate per accedere a piani sopraelevati,
devono essere di lunghezza tale da fuoriuscire
per almeno 1 m dal piano da raggiungere [Fig. 12].

H=Altezza
Piede Ottimale = ¼ Altezza

FIGURA 13

 

FIGURA 14


FIGURA 15


MODALITÀ DI UTILIZZO
A) Le scale manuali devono essere utilizzate solo in modo occasionale
(ad esempio, per raggiungere la quota di un piano di lavoro o
per brevissime operazioni) e non per lavori
prolungati nel tempo.
B) Le scale manuali devono essere innestate tra loro solo se dispongono
di appositi adattatori  di raccordo:
NON VANNO MAI EFFETTUATE
LEGATURE
IMPROVVISATE!

C) L’uso della scala portatile non é idoneo per la movimentazione
di oggetti di peso superiore ai 3 kg o ingombranti.
D) Le scale appoggiate sono meno sicure di quelle
pieghevoli “doppie”, specie su pavimenti sdrucciolevoli.
Qualora si intenda utilizzare una scala appoggiata,
si dovrà garantire una corretta inclinazione
della stessa che si può ricavare verificando
che il “piede” corrisponda ad ¼ dell’altezza del
punto di arrivo della scala (es. se devo raggiungere
una quota di 4 metri in verticale, la scala dovrà
presentare un piede - distanza della base della scala
dalla parete - pari ad almeno 1 m) [Fig. 13].
E) Salire e scendere dalla scala rivolgendo SEMPRE lo
sguardo verso la stessa, e MAI dare di spalle ai
gradini [Fig. 14].
F) Particolare attenzione deve essere prestata quando
si impiegano attrezzature o si effettuano lavori che
generano spinte orizzontali (es. foratura con trapano),
che potrebbero far scorrere la scala sul pavimento,
specialmente se sdrucciolevole.
In questo caso, per garantire la necessaria stabilità,
la scala deve essere trattenuta al piede da una seconda
persona [Fig. 15].
G) Al fine di evitare ribaltamenti della scala, si deve
evitare di sporgersi lateralmente; sempre per garantirne
la stabilità, sulla scala non possono essere
utilizzati strumenti e/o attrezzi molto pesanti [Fig.
16].
H) Prima di utilizzare le scale doppie o a “libro”, bisogna
accertarsi che la stessa sia stata completamente aperta e sia stato inserito il dispositivo di sicurezza contro l’apertura. Qualora lo spazio disponibile
non consenta il massimo allargamento, è
bene rinunciare all’impiego della scala [Fig. 17].
I) Non deve essere consentita la presenza di persone
sulle scale, durante operazioni di spostamento delle
stesse.
J) Durante l’esecuzione dei lavori una persona a terra
deve vigilare in modo continuo sulla scala; è quindi
da evitarne l’utilizzo quando si è soli in casa.
K) Evitare di salire le scale con ciabatte, sandali e calzature
in genere che non garantiscano una buona
presa sul gradino.
L) Le scale devono essere utilizzate solo per gli usi
specifici per i quali sono state costruite, evitando
di usarle come passerelle, tavoli, sostegni, ecc.
[Fig. 18].


FIGURA 16 FIGURA 17
FIGURA 18



Pertanto… poiché “la vita è fatta a scale e c’è chi
scende e c’è chi sale”, l’importante è farlo in sicurezza!

Mauro Gallana
Stefano Ziscardi
Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza
negli Ambienti di Lavoro (SPISAL)

Franco Rubini
Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP)
Dipartimento di Prevenzione ULSS 17

 

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