3° QUADRIMESTRE 2004 redazione@bussolasalute.com

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NUOVO POLO OSPEDALIERO 
UNICO PER ACUTI


Si riportano le principali tappe finora succedutesi relativamente alla realizzazione della nuova struttura ospedaliera ed i principali contenuti in termini di ubicazione,
tipologia strutturale, dotazione e funzionalità che dovrebbero caratterizzare il nuovo Polo Ospedaliero unico per acuti. La Conferenza dei Sindaci nella seduta
del 20 marzo 2000 ha chiesto alla Direzione dell’Azienda ULSS di elaborare uno studio di fattibilità tecnico-economico per un Ospedale unico per acuti.
Nel novembre 2000 un’apposita Commissione ha redatto una relazione nella quale sono stati delineati i principali elementi che dovrebbero caratterizzare il nuovo Ospedale unico per acuti. La Regione del Veneto con delibera n.3223 dell’8 novembre 2002 ha previsto la realizzazione di un
nuovo Polo Ospedaliero unico per l’Azienda ULSS 17. La Direzione dell’Azienda ULSS 17 nell’ottobre 2003 ha redatto un documento con il quale sono stati analizzati i vantaggi in termini di economicità ottenibili con la realizzazione di un nuovo Ospedale
unico per acuti e sono state esaminate alcune ipotesi relative al finanziamento della nuova struttura e di utilizzo dei “vecchi“ Ospedali una volta realizzato l’Ospedale unico. Nell’aprile 2004 le Amministrazioni dei Comuni di Este e di Monseli-
ce, relativamente all’area individuata quale sede della nuova
struttura ospedaliera, hanno avviato le procedure per le necessarie
varianti urbanistiche ai rispettivi Piani Regolatori Generali. La Giunta Regionale con deliberazione del 18 giugno 2004 ha dato avvio, per quanto riguarda il territorio
di questa Azienda ULSS 17, alla realizzazione di un nuovo Polo Ospedaliero in sostituzione dei nosocomi di Este e di Monselice per un costo previsto di 120 milioni di euro, dei quali 72 milioni di euro con finanziamento regionale.


LOCALIZZAZIONE DELLA NUOVA STRUTTURA
L’area individuata per l’insediamento della nuova struttura ospedaliera ha una superficie di circa 206.000 metri quadrati, ubicata a sud ovest della località Ca’ Oddo
di Monselice e ad est della località Schiavonia d’Este. È delimitata a sud est dalla SP 8 Monselice - Sant’Elena, a nord dal tracciato della
nuova SR 10 Padana Inferiore, attualmente in fase di realizzazione,
e ad ovest dalla ferrovia Padova - Bologna, non limitrofa ma vicina.



DIMENSIONI DEL PROGETTO
Sulla scorta delle schede approvate dalla Regione del Veneto ed a fronte delle esigenze del bacino d’utenza, l’Azienda ULSS 17 ha
fissato in circa 450 posti letto (oltre a 12 posti dializzati, 20 culle e
12 posti osservazione prolungata nell’area emergenza) la degenza della nuova struttura ospedaliera per acuti, degenza così articolata:
• 190 posti letto per l’area medica (cardiologia, medicina generale,
nefrologia e dialisi, neurologia, psichiatria) dei quali 42 per posti letto diurni;
• 168 posti letto per l’area chirurgica (anestesia e rianimazione, chirurgia generale, oculistica, ortopedia e traumatologia, otorinolaringoiatria con attività di
odontoiatria, urologia) dei quali 24 per posti letto diurni;
• 56 posti letto per l’area materno infantile (ostetricia e ginecologia, pediatria) dei quali 6 per posti letto diurni;
• 33 posti letto per l’area terapie intensive.



ARCHITETTURA DELLA STRUTTURA
La nuova struttura ospedaliera per acuti, basata sulla “umanizzazione, centralità del paziente e integrazione con la rete dei servizi socio sanitari”, avrà uno sviluppo prevalentemente orizzontale in cui individuare
aree a differente livello di accessibilità, una distribuzione delle aree funzionali secondo una logica dipartimentale e interdipartimentale ed una tipologia a basso impatto. Il nuovo complesso ospedaliero dovrà essere dotato di:
• accessi, viabilità e parcheggi distinti per le varie funzioni/attività (visitatori, emergenza, personale, servizi mortuari, merci);
• percorsi interni, sia orizzontali che verticali, organizzati tenendo in considerazione le diverse esigenze (i degenti dovranno disporre di una rete di percorsi
coerente con le esigenze dei vari livelli di urgenza, i percorsi dei
pazienti ambulatoriali dovranno essere facilmente identificabili, le urgenze che arrivano all’Ospedale dovranno accedere direttamente alla struttura, etc.);
• una struttura progettata e costruita secondo criteri antisismici, anche se l’ubicazione prescelta è classificata, come grado di sismicità, “zona 4” che è quella a più basso livello di probabilità di evento sismico;
• strutture costruite e gestite secondo le nuove regole tecniche
in materia di prevenzione incendi;
• adeguati impianti (ascensori, montalettighe, scale mobili,
ecc.) per i collegamenti verticali e di sistemi meccanizzati con
movimentazione a controllo automatico per la distribuzione di
materiali posti in appositi contenitori;
• impianti che consentano la massima efficienza energetica, la gestione ed il controllo centralizzato, la garanzia di continuità di funzionamento, la disponibilità
di fonti energetiche alternative (rete pubblica, autoproduzione, cogenerazione),
facile accessibilità e manutentabilità;
• impianti che garantiscano una corretta climatizzazione e illuminazione
di tutti i vari ambienti;
• strutture edilizie che garantiscono adeguati livelli di illuminazione
naturale e di isolamento termo-acustico;
• strutture edilizie ed impianti che, in funzione del continuo mutare delle esigenze di nuovi spazi e per nuove attività, dell’evoluzione normativa e della scienza medica, dovrà garantire tre livelli di flessibilità di scala differente: per l’intero complesso,
per aree funzionali e per singolo ambiente. In considerazione di tali criteri di progettazione, è stata elaborata una ipotesi progettuale che prevede la realizzazione di quanto segue:
• Una ampia piazza-hall pubblica, dotata di attrezzature pubbliche quali: bar, ristorante, banca, posta, baby park, negozi, area associazioni, oltre alle aree di informazione e accettazione.
• Due edifici che si sviluppano in due piani fuori terra, oltre
ad un piano tecnico posto in copertura per l’ubicazione
della necessaria impiantistica, direttamente collegati con la piazza-hall.
Al piano terra sono ubicati: le prenotazioni, l’area ambulatori completa dei necessari spazi per attesa, l’area prelievi e per le attività pre-ricoveri, la struttura
per emodialisi, l’area per la degenza diurna chirurgica completa di camere di degenza e di sale operatorie.
Al piano primo sono ubicate: l’area per studi medici con annessa
biblioteca ed un capace auditorium, l’area della direzione medica della struttura ospedaliera, i laboratori e gli altri ambienti per le attività di laboratorio analisi cliniche, anatomia patologica e centro trasfusionale, nonché l’area per la degenza diurna medica completa di camere degenza e di sale per trattamenti.
• Due ampi corridoi, con sviluppo su due piani, per il collegamento
orizzontale tra le diverse funzioni ed attività, riservati per il
flusso, al piano terra, del personale, dei pazienti interni e del materiale pulito, ed al piano primo, per il flusso dei visitatori.
• Una serie di corridoi posti sul piano interrato, collegati con i vari piani tramite specifici ascensori e montalettighe, per le varie funzioni.
• Tre fabbricati, con sviluppo su due piani fuori terra oltre ad un
piano tecnico posto in copertura per l’ubicazione della necessaria impiantistica, che ospitano rispettivamente:
- il primo fabbricato al piano terra, il pronto soccorso con piazzola per l’elisoccorso, posta nelle immediate vicinanze, ed al piano primo l’area per le degenze
per terapie intensive;
- il secondo fabbricato al piano terra, la radiologia, completa di diagnostiche per tomografia assiale computerizzata (TAC), risonanza magnetica, ecografia, mammografia, ed al piano primo, il gruppo operatorio con la dotazione di 10 sale operatorie;
- ed il terzo fabbricato al piano terra, l’area per attività di endoscopia, completa di 6 sale per esami endoscopici, e la struttura per degenza pediatrica, completa di spazi per attività scolastiche, ludiche e di soggiorno a uso esclusivo
dei bambini, opportunamente attrezzate e suddivise per fascia d’età, integrata da spazi all’aperto opportunamente attrezzati,
da utilizzare nella bella stagione, ed al piano primo, l’area per la degenza ostetrica
ed il punto nascita, completo di zona travaglio/parto (3 sale per
travaglio e parto), sala operatoria per urgenze, nido, lactarium,
posti culla per terapia intensiva neonatale.
• Un edificio, collegato con le altre strutture, sviluppato in tre piani fuori terra, oltre ad un piano tecnico posto in copertura
per l’ubicazione della necessaria impiantistica organizzato nel modo che segue.
Piano terra: farmacia, mensa, depositi, spogliatoi, centrali di sterilizzazione e disinfezione e un’area adibita a foresteria (accoglienza di parenti di ricoverati che abbisognano di un ambiente per soste di tipo alberghiero, ecc.) e la struttura per degenza psichiatrica che dispone della possibilità di usufruire di spazi
all’aperto, opportunamente attrezzati e protetti. Ai piani primo e secondo rispettivamente, le strutture dell’area degenza chirurgica e dell’area degenza
medica, che dispongono di stanze di degenza con servizio igienico e dotate di tutti i comfort necessari utilizzabili come camere singole con spazio per
accompagnatore o come camere doppie.
• Un fabbricato che ospita le attività per i servizi mortuari, completo di un’area parcheggio dedicata.
• Un’area, facilmente raggiungibile dalla degenza, che ospita la
chiesa e una sala multiconfessionale.
• Un fabbricato che ospita le centrali tecnologiche (termica, elettrica, idrica, refrigerazione), la cucina, l’area per la consegna dei materiali e per il ritiro dei
rifiuti.
• Un’area per la centrale gas medicali.

Clemente Toniolo
Direttore Unità Operativa
Adeguamenti Strutturali
e Impiantistici
ULSS 17

 

 

 

 


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