|
|
VITA
INDIPENDENTE
VITA INDIPENDENTE SIGNIFICA LIBERTÀ DI DISPORRE DI SÉ, DI ESSERE LIBERI DI SCEGLIERE, DI ESPRIMERE IL PROPRIO POTENZIALE DI CREATIVITÀ, VITALITÀ, SESSUALITÀ E AFFETTIVITÀ.
SONO QUESTE LE ISTANZE CHE HANNO ANIMATO UN GRUPPO DI PERSONE DISABILI.
Vita indipendente significa libertà di disporre di sé, di essere liberi di scegliere, di esprimere il proprio potenziale di creatività, vitalità, sessualità e affettività. Sono queste le istanze che hanno animato un gruppo di persone disabili fino a dar vita ad un vero e proprio movimento che fin dagli anni ‘60, negli Stati Uniti, si è battuto per ottenere “pari opportunità” di vita a contrasto di risposte istituzionali di esclusione dalla vita reale e/o confinamento in luoghi di cura perpetui. Questo movimento approda in Europa, in Svezia e Norvegia, nei primi anni ‘70 per arrivare in Italia negli anni ‘90. Si sviluppa principalmente in Veneto e in Piemonte ed ora il progetto si sta estendendo in tutto il Paese. I veri protagonisti di questo movimento sono le persone con grave disabilità motoria che rivendicano il diritto di essere interpellati nella scelta delle soluzioni più consone alle loro necessità e di poter contare sul supporto necessario per la loro realizzazione.
Nel concreto, infatti, realizzare le “pari opportunità” significa prima di tutto rendere accessibili a tutti, ma specialmente alla persona con disabilità, i luoghi di salute, di formazione, di lavoro e di relazioni sociali e sostenere la persona nella capacità di autodeterminarsi così da concorrere in modo attivo alle proprie scelte di vita assumendosene a pieno titolo le responsabilità conseguenti.
È questo lo scenario su cui sia la normativa nazionale, con la Legge 162/98 “...misure di sostegno in favore di persone con handicap grave”, che la Regione del Veneto, con provvedimenti propri, sono intervenute individuando risorse specifiche e linee di indirizzo per la realizzazione sul territorio di progetti di “Vita Indipendente”.
I Destinatari di questi progetti sono le persone adulte, di età compresa tra i 18 e i 64 anni, con disabilità fisico-motoria e in possesso della certificazione di gravità, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992, con invalidità al 100% ed indennità di accompagnamento. Gli interventi, ammessi al finanziamento, possono riguardare tutti gli ambiti della vita della persona come ad esempio:
• la cura della persona: alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare, ecc.;
• l’ambito domestico: la casa, le spese, la preparazione dei pasti, i vestiti, il riordino di oggetti, libri, documenti, ausili, ecc.;
• attività in casa e fuori casa, commissioni, mobilità, ecc.;
• spostamenti, uscite, viaggi, con il conseguente superamento dei limiti geografici dell’area di residenza della persona con disabilità;
• l’ambito lavorativo, di studio, universitario;
• socializzazione, sport, tempo libero, ecc.
La peculiarità sta nel fatto che sono progetti nei quali la persona con disabilità propone e gestisce il proprio piano personalizzato di assistenza, al fine di conseguire obiettivi di “Vita Indipendente”, parità di opportunità ed integrazione sociale, mediante l’individuazione autonoma di un “assistente personale” di cui è tenuto a regolarizzarne il rapporto con un contratto di lavoro, nel rispetto della normativa vigente.
A suo carico sono anche gli oneri assicurativi e previdenziali riguardanti gli assistenti impiegati.
La persona con disabilità deve essere consapevole che l’assunzione di assistenti personali, in forma privata e diretta, comporta un suo impegno nel ruolo di datore di lavoro, con tutti i diritti e i doveri che ne conseguono.
La Regione del Veneto contribuisce con un finanziamento specifico alla realizzazione del singolo progetto presentato dalla persona al Distretto Socio Sanitario di residenza. L’Azienda ULSS 17 ha promosso questi interventi sul territorio negli ultimi mesi del 2003 attraverso una mirata pubblicizzazione che ha interessato Medici di famiglia, Servizi Sociali dei Comuni, associazioni di volontariato.
Sono state 46 le domande pervenute nei tempi previsti e sottoposte alla valutazione da parte di una Commissione competente, l’Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale (UVMD).
Nella valutazione dei progetti la UVMD si è attenuta a criteri definiti da linee guida regionali, quali:
• la gravità funzionale, intesa come limitazione dell’autonomia personale nello svolgimento delle funzioni della vita quotidiana e di tutte quelle azioni che la persona con disabilità non può svolgere direttamente;
• il reddito personale;
• la consapevolezza del richiedente nella gestione del piano personalizzato;
• la complementarità del progetto “Vita Indipendente” con altri interventi e servizi connessi alla domiciliarità;
• la condizione familiare;
• le condizioni abitative e ambientali.
Sulla base di questi criteri, l’Azienda ULSS 17 ha predisposto una graduatoria di 39 progetti ammessi al finanziamento con autorizzazione della Regione del Veneto.
A distanza di un anno, nell’Ottobre 2004, la Regione ha riproposto alle Aziende ULSS l’intervento ampliando la possibilità di presentare nuovi progetti. Nel nostro territorio si è proceduto ad un ulteriore pubblicizzazione attraverso i medesimi canali. Sono state raccolte 54 domande di cui 48 approvate e tuttora in attesa di autorizzazione regionale. Attualmente i progetti in atto, con durata annuale, riguardano 39 persone residenti nei comuni dell’Azienda ULSS 17.
Tutti hanno provveduto all’assunzione di un assistente personale o in forma diretta o acquistando tale servizio da Cooperative Sociali già attive nel territorio in quanto ge-stori di servizi alle persone. Verranno riconosciute, come rimborsabili, esclusivamente le spese per gli assistenti personali. La persona con disabilità deve provvedere alla rendicontazione puntuale delle spese sostenute. Il progetto è soggetto ad una verifica semestrale.
Il finanziamento è annuale e il suo utilizzo può essere modulato nel corso dei mesi, in riferimento alle esigenze personali.
Vista la recente attivazione i progetti sono ancora in fase di sperimentazione e sarà necessario tutto l’anno in corso per comprendere la portata innovativa di questo intervento sia in termini di qualità di vita della persona con disabilità, finalmente protagonista delle proprie scelte, sia della famiglia sostenuta negli obblighi di assistenza.
Gli indirizzi regionali sollecitano una continuità dell’intervento che dovrebbe divenire un’opzione in più nel panorama delle opportunità di servizi a favore delle persone con disabilità.
Paola Baratella
Coordinatore
Servizi Diurni e Residenziali
Marta Rappo
Unità Operativa
Disabilità Handicap
Adulti Anziani
ULSS 17
PER SAPERNE DI PIÙ
Per ulteriori informazioni:
Servizi Sociali
Telefono 049.959.82.28
E-mail: servizi.sociali@ulss17.it
Per approfondimenti consultare i siti internet:
www.uildm.org
www.enil.it
|
|