1° QUADRIMESTRE 2005 redazione@bussolasalute.com

EDITORIALE
INSERTO SPECIALE
Anche i vetri si rompono
PIANETA RAGAZZI

Occhio alla vista

Anche i bambini hanno naso

I testicoli dei bambini

Mamma ho fatto un brutto sogno

Convulsioni febbrili

PIANETA ADULTI

Una casa nella comunità

Un benvenuto ai volontari del servizio civile

Allergie: punture da imenotteri

Malattie croniche intestinali

Fumatori approfittatene

Come muoversi nella vita di ogni giorno

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I TESTICOLI DEI BAMBINI




Uno dei più comuni motivi di invio a visita chirurgica pediatrica è il controllo dei genitali esterni, in particolare la corretta posizione dei testicoli. I testicoli, durante la vita intrauterina, sono posizionati all’interno dell’addome. Nel corso del 7°, 8° mese di gestazione questi scendono, attra-versano il canale inguinale e raggiungono lo scroto, dove si fissano. Questa discesa può completarsi nel corso del primo anno di vita.
Si parla di criptorchidismo quando il testicolo non ha mai raggiunto lo scroto e si è arrestato lungo la sua discesa. Si può trovare ancora all’interno dell’addome, o lungo il canale inguinale. Si stima che circa l’1% dei bambini nati a termine sia affetto da criptorchidismo.
Il criptorchidismo monolaterale non influisce sullo sviluppo puberale. Per quanto riguarda la fertilità, un bambino operato entro i 5 anni di età ha le stesse possibilità riproduttive di un adulto non affetto da criptorchidismo. Se operato più tardi le percentuali di fertilità diminuiscono. Ciò non può essere valido nei casi di criptorchidismo bilaterale. Le neoplasie testicolari sono un po’ più frequenti nei testicoli non discesi ed è anche per questa ragione che è importante posizionare il testicolo nello scroto. Se dopo il primo anno di vita il testicolo non ha ancora raggiunto la sua posizione naturale è indicato l’intervento di orchidopessi, che consiste nel fissare il testicolo nello scroto. La somministrazione di ormoni allo scopo di far “scendere” il testicolo, e di evitare così l’intervento chirurgico, non è allo stato attuale più praticata perché inefficace. L’intervento chirurgico viene eseguito nel corso del secondo anno di vita, e viene eseguito in regime di day-surgery; il bambino viene in genere dimesso la sera stessa dell’intervento. La ripresa è in genere molto rapida ed il ritorno alle normali abitudini avviene nel giro di pochi giorni.
Per testicolo retrattile o ad ascensore si intende quella situazione in
cui il testicolo raggiunge lo scroto ma tende a risalire lungo il canale inguinale. Questa situazione è facilitata dalla presenza di un riflesso neuro-muscolare, il riflesso cremasterico. Infatti il semplice toccare l’interno della coscia determina la contrazione dei muscoli del funicolo spermatico e la risalita del testicolo. In questi bambini questo riflesso è molto vivace. É sufficiente controllare il bambino durante un bagno caldo, o quando è rilassato ed in genere il testicolo è visibile nella sua posizione naturale.
Questa situazione viene attualmente considerata una “variante” della norma e non deve essere operata perché con la pubertà il testicolo si posizionerà stabilmente nello scroto. Infatti lo stimolo ormonale dell’età puberale determina un aumento di volume del testicolo, il riflesso cremasterico si attenua permettendo così al testicolo di fissarsi nello scroto.
Il testicolo retrattile è quindi un testicolo normale, non presenta maggiori probabilità di sviluppare una neoplasia e non si associa a deficit di produzione ormonale o riproduttivi. Si consigliano solo controlli periodici perché l’unico “rischio”, peraltro remoto, è che il testicolo risalendo lungo il canale inguinale potrebbe fissarsi al di fuori dello scroto e divenire di fatto criptorchide; solo in quel caso è indicato l’intervento chirurgico correttivo.

Luca Antoniello
Unità Operativa Chirurgia
ULSS 17

Per ulteriori informazioni:
Ambulatorio Chirurgia
Pediatrica
Monselice, presso Pediatria
(orario dalle 14.30 alle 16.30)
Este, presso gli Ambulatori Pediatrici
(orario dalle 14.30 alle 16.30)
Prenotazione tramite CUP.