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LE GHIANDOLE SALIVALI


DOVE SONO LE GHIANDOLE SALIVARI?
Le ghiandole salivari sono situate all’interno della bocca e dei tessuti della faccia e collo. Le più grandi o maggiori sono la parotide, la sottomandibolare e la sublinguale. Producono la saliva che viene riversata nella bocca: la ghiandola parotide all’altezza dei molari superiori, la sottomandibolare e la sottolinguale nel pavimento della bocca. In aggiunta a queste ghiandole ci sono centinaia di minuscole ghiandole chiamate “salivari minori” che sono localizzate nelle labbra, nella mucosa delle guance (mucosa della bocca) ed in tutta la mucosa che ricopre la bocca e la gola. La saliva è necessaria per inumidire la bocca, per iniziare la digestione e proteggere i denti dalla carie.

QUALI PROBLEMI POSSONO PRESENTARE LE GHIANDOLE SALIVARI? OSTRUZIONE
L’ostruzione del flusso della saliva si verifica più comunemente nella ghiandola parotide e nella sottomandibolare e, di solito, è secondaria alla formazione di calcoli.
I sintomi tipicamente si verificano durante i pasti. La saliva prodotta non può defluire lungo il dotto di scarico e ciò porta al rigonfiamento della ghiandola colpita e ad un dolore importante. I calcoli del dotto predispongono ad infezioni batteriche. Queste provocano un dolore più intenso. Se non si attua un trattamento adeguato, può svilupparsi un ascesso della ghiandola.
In alcuni individui il sistema dei dotti può presentare piccoli restringimenti
che riducono il flusso salivare portando ad un’infezione e ai sintomi da ostruzione prima descritti.

INFEZIONI
Oltre alle infezioni facilitate dai calcoli o da restringimenti dei dotti
salivari, vi sono infezioni proprie delle ghiandole salivari: la più comune
è la parotite epidemica me glio conosciuta come orecchioni. Questa malattia è più frequente nei bambini ma può verificarsi talvolta anche in giovani adulti.
Possono verificarsi anche infezioni delle ghiandole salivari per contiguità con i linfonodi infetti adiacenti.

TUMORI
Le ghiandole salivari possono essere colpite da tumori benigni o maligni. Si manifestano di solito come un aumento di volume di una singola ghiandola salivare; raramente ne colpiscono più di una. Si evidenziano come una tumefazione
della ghiandola parotide o sottomandibolare e nel caso delle
ghiandole salivari minori la tumefazione insorge sul palato, nel pavimento della bocca, all’interno delle guance o delle labbra.
I tumori maligni delle ghiandole salivari maggiori possono crescere rapidamente, può comparire dolore e possono causare una perdita nei movimenti mimici dello stesso lato della faccia per paralisi da infiltrazione del nervo facciale, nervo che passa attraverso la ghiandola parotide prima di distribuirsi ai muscoli della faccia.

LA SINDROME DI SJOGREN
È una patologia particolare che colpisce le ghiandole salivari: è su base autoimmune e associata ad artrite reumatoide, xerostomia (mancanza di saliva) e cheratocongiuntivitesecca (carenza di lacrime).

DIAGNOSI
La diagnosi di malattia delle ghiandole salivari richiede una accurata
anamnesi, una attenta visita ed eventuali altri accertamenti.
Quando si sospetta una ostruzione di una ghiandola salivare maggiore
da parte di un calcolo che ostruisce il dotto, è indicata una radiografia panoramica dentaria ed una ecografia. Se viene rilevata una massa nella ghiandola salivare
è utile una radiografia standard, una ecografia o una TAC. Di regola viene eseguito un esame citologico mediante un agoaspirato.

TERAPIA
Il trattamento delle malattie delle ghiandole salivari comprende: trattamenti
medici e chirurgici. La scelta del trattamento dipende dalla natura della malattia.
Se la malattia è dovuta ad una forma sistemica (cioè ad una malattia che colpisce l’intero organismo e non una sua parte) allora va trattata la malattia di base. Se la malattia è dovuta alla ostruzione del dotto e alla successiva sovrainfezione
bisogna instaurare una terapia antibiotica e tentare di eliminare le ostruzioni. La terapia dei tumori delle ghiandole salivari maggiori (parotide e sottomandibolare) è praticamente solo chirurgica.
La chirurgia delle ghiandole salivari è particolarmente delicata perché legata ai rischi derivanti dalla vicinanza con i nervi facciale, linguale e ipoglosso. Per la parotite è possibile la vaccinazione che di norma viene proposta a 12-15 mesi d’età con richiamo verso 11-12 anni d’età.

Giuseppe Ieva
U.O. Otorinolaringoiatria
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