2° QUADRIMESTRE 2005 redazione@bussolasalute.com

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Proteggiamoci dai...cancelli
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 PROTEGGIAMOCI DAI...
CANCELLI

“L’abitazione”, intesa come l’insieme delle parti strutturali quali scale e pavimenti, dell’arredo e delle superfici vetrate, rappresenta la situazione che provoca la maggior parte (circa il 43%) degli incidenti domestici. Tra questi possono essere considerati anche quelli conseguenti all’utilizzo di serramenti e, in particolare, di cancelli. In questo ambito, la tecnologia sempre più sofisticata e sempre più volta ad assicurare il miglior comfort di vita, non sempre è libera
da potenziali pericoli per la sicurezza delle persone.
I cancelli, quali sistemi di chiusura degli accessi alle proprietà, ormai diffusamente presenti nelle abitazioni,
nei condomini, negli edifici commerciali, industriali,
scolastici, ecc., sono spesso causa di incidenti anche gravi, a volte con conseguenze mortali, che interessano
più frequentemente i bambini.
Le norme UNI di riferimento sono la UNI EN 12453 (requisiti di sicurezza) e la UNI EN 12445 (metodi di prova). Queste norme specificano i requisiti e i metodi di prova relativi alla sicurezza d’uso di qualsiasi tipo di porta e cancello ad azionamento motorizzato.

I CANCELLI
I cancelli possono essere manuali o automatici: i primi sono quelli la cui apertura e chiusura avviene unicamente a spinta e necessita pertanto del contributo
di una persona; i secondi sono invece dotati di motore elettrico e la loro movimentazione avviene con telecomando o a chiave, in genere a distanza.
È soprattutto nel corso delle manovre di apertura e chiusura dei cancelli che si può incorrere in alcuni rischi.
Per esempio c’e il rischio di schiacciarsi dita-mani-
braccia negli spazi tra il cancello ed il suo telaio, di essere trascinati dal cancello se si rimane impigliati con un capo di vestito, di essere investiti dal cancello in caso di fuoriuscita dalle guide. Si forniscono, relativamente
alle due tipologie di cancelli manuali e automatici,
le più elementari caratteristiche di sicurezza che queste strutture devono possedere.

CANCELLI MANUALI
I cancelli manuali, essendo privi di motorizzazione, non possono essere considerati “macchine” ma, nonostante
ciò e diversamente da come si pensa, sono anch’essi causa di infortuni, anche mortali, come talvolta
alla ribalta su quotidiani e notiziari locali e nazionali.
Poiché la movimentazione del cancello, sia esso scorrevole o a battente, è diretta conseguenza dell’azione di traino o spinta della persona, il rischio di schiacciamento e di cesoiamento è legato, quasi esclusivamente, a disattenzione o all’inesperienza.
Il rischio più importante deriva dalla possibile fuoriuscita
del cancello dalla guida di scorrimento, con conseguente
investimento della persona. In questi casi si possono verificare lesioni da schiacciamento più o meno
gravi in relazione sia alla pesantezza del cancello che alla robustezza o fragilità della persona.
Tale rischio, presente più nei cancelli scorrevoli che in quelli a battente, è eliminabile adottando questi semplici
ma importanti precauzioni:
• sulla guida di scorrimento deve essere installato un blocco (fermo) di fine corsa sia sul lato di apertura che di chiusura del cancello;
• su entrambe le colonne fisse del cancello deve essere
installata una guida sagomata ad “L” in grado di contenere eventuali oscillazioni del cancello stesso;
• davanti alle ruote su cui scorre il cancello deve essere
presente il dispositivo “scansapiedi”, una specie di “carter”, che serve a spostare eventuali ostacoli che potrebbero causare la fuoriuscita del cancello dalla guida.

 


CANCELLI AUTOMATICI
Le norme UNI prevedono applicazioni specifiche, molto
dettagliate e complesse, per ogni tipo di cancello o serranda motorizzati (scorrevoli, a libro, a battente, a scorrimento verticale, ecc.), alle quali si rimanda per chi volesse approfondire la tematica. In questa sede si riportano invece le indicazioni più semplici ed utili relativamente alle installazioni motorizzate più diffuse
nel nostro territorio: il cancello scorrevole ed il cancello a battente.
Oltre al rischio di schiacciamento entrambe le tipologie di cancello presentano anche i rischi di cesoiamento, convogliamento, taglio e uncinamento. 

TARGHETTA IDENTIFICATRICE
Tutti i cancelli motorizzati, indipendentemente dalla tipologia, devono avere in posizione visibile una targhetta identificatrice che contenga almeno gli elementi indicati nell’esempio:

La normativa stabilisce anche che responsabile della
sicurezza del cancello è colui che provvede alla sua messa in servizio con l’installazione del motore.
L’INSTALLATORE ha quindi la piena responsabilità su:
• corretta esecuzione degli impianti a regola d’arte (Legge 46/90, art.7), procedendo all’installazione
e manutenzione, secondo le istruzioni fornite
dal costruttore delle parti componenti il cancello automatico;
• utilizzo di materiali conformi (certificati) alle leggi
e norme tecniche di riferimento recanti la marcatura
CE (DPR n.459, art.2 - Conformità ai requisiti essenziali di sicurezza). Al riguardo l’installatore deve
allegare al fascicolo tecnico i certificati e/o le dichiarazioni
di conformità delle parti componenti la chiusura automatizzata;
• consegna al cliente dei documenti contenenti:
- le istruzioni di funzionamento e di uso in sicurez-
za dell’impianto;
- le istruzioni di manutenzione ordinaria;
- la Dichiarazione di Conformità;
- il registro di manutenzione.
Inoltre, considerando che le operazioni di montaggio-installazione di un cancello motorizzato, soprattutto in edifici già abitati, rappresenta un rischio di infortunio,
non solo di tipo meccanico (schiacciamento, urto, colpo, ecc.) ma anche di elettrocuzione, è di fondamentale
importanza che la ditta esecutrice dei lavori, operi nelle migliori condizioni di sicurezza in aree appositamente
transennate alle quali è impedito l’accesso
alle persone non addette ai lavori.
L’UTILIZZATORE (che nella maggior parte dei casi è anche il proprietario) è invece responsabile del corretto
utilizzo del cancello e dell’effettuazione della sua manutenzione ordinaria e straordinaria, al fine di garantire
nel tempo il massimo livello di efficacia e sicurezza
dello stesso.
È inoltre responsabile della tenuta del registro di manutenzione
e della dichiarazione di conformità.
Il registro delle manutenzioni è il documento che contiene
i riferimenti tecnici e le modalità per l’esecuzione della manutenzione periodica.
Risulta quindi indispensabile prevedere ed effettuare per tutti i cancelli motorizzati, in particolare se installati
in edifici con presenza di bambini, la loro periodica
manutenzione. Detti interventi devono essere eseguiti
da ditte abilitate che rilasceranno al proprietario del cancello anche una attestazione riportante le operazioni
eseguite.


Doriano Magosso
Stefano Ziscardi
Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza
negli Ambienti di Lavoro (SPISAL)
Dipartimento di Prevenzione
ULSS 17



 


 



 

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