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VACCINAZIONI
La vaccinazione è il modo più sicuro ed efficace per proteggere la popolazione da malattie che comportano gravi disagi accompagnati talvolta da importanti complicanze che possono anche risultare fatali.
Le vaccinazioni costituiscono un investimento di “prevenzione” e possono essere considerate vere pietre miliari dell’attività di promozione alla salute.
Il sistema vaccinale è organizzato in modo tale da offrire gratuitamente
la maggior parte di vaccini che gli studi hanno evidenziato essere efficaci nella prevenzione delle malattie.
Tale organizzazione prevede una rete di servizi ambulatoriali pubblici la cui attività
viene coordinata a livello regionale e locale con lo stretto coinvolgimento dei Pediatri
di Libera Scelta. Il sistema di profilassi vaccinale della Regione del Veneto ha conseguito in questi
ultimi anni una serie di risultati di forte rilievo che l’ha portato ad essere un costante punto di riferimento
per il resto del Paese.
Un obiettivo proposto dall’ultimo Piano Sanitario Nazionale 2003-2005 riguarda l’eliminazione del morbillo entro l’anno 2006 portando il numero di notifiche a meno di 1 caso ogni 100.000 abitanti.
Un altro degli obiettivi del suddetto Piano riguarda l’eliminazione
della rosolia congenita, cioè contratta dal nascituro durante la gravidanza.
Il Piano Triennale, della Regione del Veneto, dei Servizi di Igiene e Sanità
Pubblica ha predisposto pertanto l’attuazione di alcune linee-guida per il “controllo delle malattie prevenibili con vaccinazione”
(DGR PIANETA RAGAZZIn.3015 del 10 ottobre 2003) ed ha invitato tutte le Aziende ULSS ad aderire al progetto nazionale riguardante la “Campagna di eliminazione
del morbillo e della rosolia congenita”.
L’Azienda ULSS 17, come le altre ULSS venete, sta conducendo una campagna speciale di vaccinazione,
rivolta a tutti i bambini in età scolare, contro il morbillo, la parotite
e la rosolia visto che ancor oggi si presentano con frequenza elevata associate a complicanze anche gravi.
I servizi vaccinali rappresentano il momento organizzativo ed operativo
di tale programma regionale e collaborano con i Pediatri di Libera Scelta ed i Medici di Medicina Generale
per la diffusione di corrette informazioni sui vaccini e per le valutazioni
sui casi complessi.
La vaccinazione è raccomandata fortemente anche a chi ha già avuto
in passato una delle suddette malattie.
Il morbillo è una malattia infettiva molto contagiosa che si trasmette
per via respiratoria. Si manifesta con febbre alta, tosse, congiuntivite
ed una caratteristica eruzione cutanea. La febbre dura circa una settimana mentre l’eruzione cutanea
circa 3-5 giorni. Non esiste una terapia specifica. Le complicanze più temibili sono la polmonite,
che colpisce il 6% circa dei pazienti e l’encefalite che colpisce circa 1 soggetto su 1.000 infettati. L’encefalite può comportare esiti permanenti come danno cerebrale,
ritardo mentale o addirittura la morte.
La rosolia può provocare danni anche irreversibili al nascituro (aborto,
ritardo mentale, malformazioni cardiache, cataratta ed altre affezioni
oculari, sordità, ecc.) quando viene contratta da una donna in gravidanza specialmente durante il primo trimestre. La vaccinazione dei soggetti di sesso maschile ha dunque un significato non tanto di prevenzione dell’infezione sui soggetti stessi ma di impedimento
alla propagazione e circolazione della malattia attraverso individui suscettibili.
La parotite determina solitamente tumefazione di una o più ghiandole
salivari e dura circa una settimana.
Le complicanze più frequenti possono essere rappresentate da meningite asettica sintomatica (10% dei casi), infiammazione del pancreas (4% dei casi) con rischio di insorgenza di diabete mellito di tipo I e sordità permanente in circa 5 casi su 10.000 individui ammalati.
L’infezione acquisita dopo la pubertà può causare infiammazione dei testicoli o delle ovaie (25% dei casi) con esito in sterilità in uno su cinque adulti maschi con orchite
da parotite . Non esiste terapia specifica né per la parotite, né per la rosolia.
Le suddette malattie infettive possono essere prevenute attraverso la somministrazione di 2 dosi di vaccino
specifico che presenta talora, dopo 7-10 giorni dall’effettuazione dell’iniezione, alcuni effetti indesiderati
come: dolore, rossore e gonfiore nella sede di iniezione, febbre lieve o moderata, ingrossamento dei linfonodi,
eruzione cutanea simulante quella da morbillo.
Gli studi effettuati finora hanno dimostrato l’efficacia
del vaccino e la sua capacità di prevenire l’infezione dopo la somministrazione
di due dosi a distanza minima di un mese l’una dall’altra e pertanto il vaccino è fortemente
raccomandato. Il nuovo calendario vaccinale, approvato dalla Regione del Veneto (DGR n.2154 del 16 luglio 2003), prevede un primo invito durante il 15° mese di vita ed un richiamo a 5-6 anni in associazione con il richiamo della vaccinazione anti-difterite-tetano-pertosse.
Attualmente l’ULSS 17 sta effettuando i controlli necessari ad evidenziare eventuali soggetti non ancora vaccinati e sta provvedendo
alla chiamata attiva degli stessi. Inoltre è in corso l’invito alle vaccinazioni per i soggetti
nati dall’anno 1991 al 1997 che altrimenti non riceverebbero la seconda dose della vaccinazione
poiché, dal calendario vaccinale in uso, l’età anagrafica non corrisponde
a quella indicata per la suddetta vaccinazione.
Si auspica in tal modo di poter raggiungere la maggior copertura vaccinale e garantire così la minor possibilità di circolazione del virus anche per i soggetti che non possono
essere vaccinati (es. immunodepressi, donne gravide, neonati
inferiori ai 12 mesi, ecc.) e che hanno un rischio più elevato di infezione
e di complicanze gravi.
Si può quindi sottolineare che le vaccinazioni in generale e la vaccinazione
anti-morbillo-parotite-rosolia svolgano un “servizio di prevenzione” piuttosto importante anche dal punto di vista della protezione
di fasce di popolazione più deboli.
Maria Gabriella Penon
Raffaella Bisi
Rosella Piccolo
Servizio Igiene
e Sanità Pubblica
Dipartimento Prevenzione
ULSS 17
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