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PSICHE
2000
FAMILIARI E VOLONTARI PER LA SALUTE MENTALE |
CHE COS’È
PSICHE 2000 è una associazione formata da familiari e volontari, a tutela della salute mentale, sorta per affrontare alcuni problemi:
PREGIUDIZI, ABBANDONO E SOFFERENZA DI PAZIENTI E FAMIGLIE
Purtroppo ancora oggi, la malattia mentale spaventa, non solo l’opinione pubblica, ma anche i familiari stessi, che vivono questa patologia come una “vergogna“ da nascondere, ma anche come un nemico dal quale non sanno come difendersi. Chi si trova a convivere con un malato in casa sa bene cosa significhi affrontare pregiudizi, isolamento, disperazione, senso di abbandono, solitudine e... si potrebbe continuare! Queste malattie spaventano tanto perché colpiscono le funzioni superiori dell’uomo, provocando disturbi e alterazioni a carico del pensiero, dell’umore, dell’affettività, alterano la visione della realtà e del comportamento: crediamo sia proprio per questo che invece di attirare la pietà a volte provocano il rifiuto da parte dell’opinione pubblica.
SCARSA INFORMAZIONE SULLE MALATTIE
Le informazioni disponibili sull’epidemiologia dei disordini mentali forniscono un quadro preoccupante.
Infatti, le proiezioni globali delle indagini nazionali o locali indicano un numero sempre crescente di persone affette da differenti tipi di disturbi mentali. A livello mondiale le cifre sono impressionanti: si calcola infatti che circa 1.500 milioni di persone soffrano di qualche forma di disordine neuropsichiatrico, tra cui vengono inclusi, oltre i disturbi mentali, anche quelli comportamentali e da abuso di sostanze.
L’informazione dovrebbe agire su più fronti:
• aggiornare, sostenere e dotare di risorse i medici di base nel loro ruolo di principali agenti di cura di coloro che soffrono di disturbi mentali;
• formare gli educatori e gli insegnanti a saper cogliere ed individuare
precocemente eventuali disturbi del comportamento dei ragazzi, per una presa in carico precoce;
• maggior informazione presso i mass-media per eliminare pregiudizi e disinteresse verso queste patologie.
INSUFFICIENTI FINANZIAMENTI
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito “sfide per il Duemila” le malattie del cervello.
Però finché non si coglierà il significato scientifico e sociale dei dati appena menzionati, la psichiatria continuerà ad essere la “cenerentola“ della medicina, con elevati livelli di sofferenza ed alti costi sociali.
Urge investire risorse nella ricerca scientifica (assente in Italia) e nelle strutture: per strutture non si intendono i vecchi manicomi, che erano veri e propri contenitori dove la dignità dell’uomo veniva umiliata
e distrutta, ma piccole “case famiglia“ e comunità protette, dove alla PERSONA viene ridata la possibilità di un recupero in base alle proprie potenzialità residue.
In questi nuovi nuclei “familiari“ ritrovano la voglia di vivere, si sentono amati e rispettati e, cosa ancora più importante, attraverso il lavoro “protetto“ si sentono ancora utili agli altri.
INADEGUATEZZA DELLA LEGISLAZIONE IN VIGORE, CARENZA DI SERVIZI
Le Leggi 180 e 833 del 1978 hanno avuto il merito di avviare un dibattito culturale e teorico che ha portato a sancire il diritto alla salute mentale e a dare al malato psichico la dignità di persona.
La riforma, però, era carente già in partenza a causa dell’estrema impreparazione del tessuto sociale. Essa, inoltre, secondo la consueta demagogia italiana, non stabiliva gli strumenti operativi necessari: i finanziamenti, la tipologia delle strutture, il numero e la qualifica degli operatori. Negli anni seguenti sono prevalsi l’ideologia, l’irresponsabilità di alcuni psichiatri,
l’incapacità politica e perfino il disinteresse totale. Ancora oggi diversi psichiatri e politici sostengono
che le Leggi 180/833 erano perfette: prevedevano tutto, bastava solo applicarle!
Dietro l’angolo non c’era solo la vera o presunta difesa del malato, esistevano molteplici interessi ben celati: potere, ideologia, posti da conquistare, cliniche private e tanti farmaci da distribuire. La storia reale è quella vissuta da pazienti e familiari “in lotta“ contro servizi psichiatrici pubblici precari, inefficienti o inesistenti, in una sofferenza terribile che si protrae per anni.
OBIETTIVI DELL’ASSOCIAZIONE
1. LOTTA CONTRO I PREGIUDIZI, PER IL RISPETTO DEL MALATO E DELLA FAMIGLIA:
• promuove campagne informative
sulle malattie mentali;
• interviene presso i mass-media;
• organizza convegni, dibattiti, corsi di formazione e di aggiornamento;
• collabora con esperti del settore.
2. SI ADOPERA PER ROMPERE L’ISOLAMENTO DEL MALATO E DELLA FAMIGLIA:
• favorisce la conoscenza fra le persone, tiene periodiche riunioni
informative e di sostegno per i familiari;
• funziona come centro di ascolto e attiva un servizio di segretariato sociale;
• stampa opuscoli sulle malattie mentali e un giornale per i soci;
• fornisce informazioni sull’accesso
ai servizi e alle strutture;
• promuove attività di socializzazione;
• mantiene rapporti con associazioni
nazionali e internazionali, anche attraverso Internet.
3. PROMUOVE INIZIATIVE PRESSO GLI ENTI PREPOSTI PER OTTENERE:
• cure tempestive ed un progetto individuale per la riabilitazione;
• centri diurni, strutture residenziali
diversificate;
• il miglioramento dei servizi per la salute mentale;
• l’integrazione sociale e l’inserimento
lavorativo dei malati;
• strutture per assicurare un futuro
dignitoso ai malati.
4. SI ADOPERA PER MIGLIORARE LA LEGISLAZIONE IN VIGORE:
• partecipa ai lavori delle Commissioni
regionali e nazionali: Stato, Regioni, Aziende ULSS;
• si batte per ottenere responsabilità
precise, finanziamenti e strutture ben definite.
ADESIONI
La realtà della malattia mentale è vissuta con grande sofferenza, in solitudine; pochi hanno il coraggio di unirsi per tentare di ottenere risposte migliori dalle Istituzioni. Il 99% dei familiari italiani non si iscrive a nessuna associazione.
Occorre interrogarsi su ciò che ciascuno può dare e non solo su quello che gli “altri“ potrebbero fare. Solo insieme, con progetti e idee ben definite, si potrà dare un contributo per migliorare la situazione strutturale della psichiatria italiana. Si coglie pertanto l’occasione per quanti avranno tempo e disponibilità nel mettersi a servizio di queste associazioni.
La Sezione di Este, infatti, in questi ultimi anni ha sofferto proprio della mancanza di persone con il coraggio e il tempo di “spendersi” per questi obiettivi.
Rosanna Trevisan
Responsabile
Psiche 2000
Sezione di Este
PER SAPERNE DI PIÙ
Per ulteriori informazioni:
Sede di Thiene (Vicenza)
Telefono 0445.368.893
(Mariano Barbieri - Presidente Nazionale)
Sede di Padova
Telefono 049.864.46.76
Sede di Este
Telefono 0429.788.356
(Rosanna Trevisan)
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