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UNA FAMIGLIA TIRA L'ALTRA
L'Azienda ULSS 17 lancia un appello alle famiglie del territorio per raccogliere solidarietà e attenzioni concrete verso i bambini,
i ragazzi e i loro genitori che vivono momenti difficili.
È questo l’obiettivo generale contenuto nei progetti presentati nel giugno scorso alla Regione Veneto,
in risposta al bando dal titolo “Deistituzionalizzazione e rientro del minore presso la famiglia d’origine”,
emesso dall’Osservatorio Regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza che ha sede nell’ULSS 3 di Bassano del Grappa.
La partecipazione al bando d’inizio estate ha dato proficui risultati: tre i progetti approvati con un contributo
regionale che ammonta a circa 63.000 euro.
La somma consentirà di affrontare nella misura dell’80% i costi dei progetti che saranno realizzati attraverso la collaborazione tra i servizi dell’U.O.C. Maternità Infanzia Età Evolutiva Famiglia, i comuni, le associazioni familiari “Casa Aperta”
di Montagnana, “La Goccia” di Baone, “AFI” e “Casa Amica” di Monselice, “L’Albero” di Conselve e altri soggetti del privato sociale.
Uno sguardo sintetico per conoscere gli impegni progettuali nell’area della
promozione e sviluppo dell’affido: “Il sostegno che basta” riconosce nell’affido diurno una risorsa significativa a favore di minori e famiglie in difficoltà temporanea o di più lunga durata, e valorizza gli atteggiamenti pro-sociali presenti in numerose famiglie del territorio.
Tale progetto assume l’obiettivo di promuovere esperienze di affiancamento familiare da parte di famiglie sensibili e disponibili all’affido, e di solidarietà verso famiglie con figli pre-adolescenti e adolescenti in situazione di rischio sociale conosciute dai servizi socio-sanitari dell’ULSS e dai Comuni.
Talvolta il supporto delle famiglie vicarianti può bastare ad evitare il ricorso ad interventi più massicci
di distacco dei figli dai genitori e consentire un lavoro più stretto con il nucleo familiare interessato da un problema.
In “C’è posto per voi” si intende creare risposte alternative all’inserimento in struttura di madri con figli, attraverso il reperimento di famiglie disposte ad accogliere la coppia madre-bambino che provenga da situazioni problematiche contingenti, conflittuali o da disgregazioni familiari.
Si tratta di una meta ambiziosa che presuppone, oltre alla presenza
di idonei spazi abitativi, maturità, solidità e competenza nelle famiglie
che si offriranno per rendere
possibile tale iniziativa.
Tali famiglie non saranno lasciate sole ma potranno prepararsi al compito attraverso un percorso formativo specifico e fruire della consulenza dei professionisti dei servizi durante l’esperienza.
Nell’area del sostegno alla famiglia d’origine si colloca il progetto “Da rete in rete”.
Questi si prefigge l’obiettivo di consolidare la rete familiare territoriale,
attivata da alcune associazioni locali, per arricchire l’offerta di aiuti e lo scambio tra famiglie; migliorare, inoltre, il senso di appartenenza
e di inclusione delle famiglie in difficoltà e delle madri sole con figli.
Coinvolge e si rivolge alle famiglie con figli minori residenti nell’ULSS 17 che
presentano aspetti problematici di tipo strutturale, educativo, relazionale, strumentale e famiglie
singole o appartenenti a reti o associazioni familiari.
Una famiglia può offrire o scambiare con un’altra abilità, competenze,
tempo, sostegno sia per l’organizzazione familiare sia per attività dirette con i bambini/ragazzi.
È un invito a conoscere i minori che abitano nel contesto prossimo, ad accorgersi dei propri figli e dei figli degli altri per concordare e scambiare aiuti, per farsi carico di un tempo e di qualcuno nell’arco della giornata, preparandosi per poterlo fare, lontano da giudizi e pregiudizi verso le storie e le condizioni
familiari di ciascuno.
Il buon vicinato è una risorsa naturale, informale che spesso e soprattutto oggi attende di essere rigenerata.
I progetti hanno durata biennale.
È, tuttavia, forte la convinzione che lavorare con le famiglie, fare in modo che siano e si sentano più vicine significhi creare nel territorio maggiori garanzie e maggior tutela per i bambini, oggi e domani.
Possa diventare questo l’augurio per intrecciare nuove collaborazioni e rinsaldare intese tra i soggetti istituzionali, del privato sociale e le realtà informali, tutti ottime e positive risorse dei 46 comuni.
Luisa Betto
Coordinatore Attività
Tutela Minori
ULSS 17
PER SAPERNE DI PIÙ
Per informazioni rivolgersi:
Servizio Affido ULSS 17
Telefono 0429.784.625
Luisa Betto (Assistente Sociale)
U.O. MIEF - Monselice
Telefono 0429.788.840
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