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AIUTARE
LE DONNE IN GRAVIDANZA
La tutela della salute della famiglia e il miglioramento della qualità di vita della madre e del bambino sono obiettivi prioritari dell’Azienda ULSS 17.
Per questo l’équipe dei consultori familiari, composta da psicologi, assistenti sociali, educatori, ginecologi
e ostetriche, offre da diversi anni assistenza socio-sanitaria alle persone e alle coppie che desiderano
avere un figlio, che cercano di portare serenamente a termine una gravidanza e a quelle che chiedono aiuto su come accudire ed educare i propri figli.
L’intento degli operatori consultoriali è quello di favorire le finalità liberamente scelte dal singolo e dalla coppia riguardanti la procreazione e la genitorialità responsabile, nel rispetto della legislazione nazionale e regionale, in riferimento alle convinzioni etiche e religiose individuali e a tutela dell’integrità psicologica e fisica di ciascuna persona coinvolta. Gli operatori dei consultori familiari aiutano pertanto le persone e le coppie a maturare scelte genitoriali responsabili ed evitare gravidanze indesiderate. Tale azione si concretizza usufruendo gratuitamente di colloqui con lo psicologo, con l’assistente sociale e attraverso specifiche consulenze sui metodi contraccettivi offerte dal ginecologo e dall’ostetrica (la contraccezione è stata trattata in Bussola Salute n.8 consultabile via internet all’indirizzo
www.bussolasalute.com/archivio/arc.htm).
In particolare, le indicazioni date dagli operatori sanitari del consultorio hanno lo scopo di far sì che gli individui e le coppie possano liberamente scegliere se usare tali metodi contraccettivi e in caso poi optare per quelli più idonei alle proprie esigenze personali.
Il consultorio familiare, oltre agli aspetti psicologi, sociali e ginecologici legati alla contraccezione,
INoffre la professionalità dei propri operatori a tutela della salute della donna gravida e del nascituro. Questo anche quando la donna, in riferimento alla Legge n.194 del 22.05.1978 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione
volontaria di gravidanza”, chiede di interrompere la gravidanza.
Prima del rilascio del documento medico per mezzo del quale la donna può rivolgersi in Ospeda le ed effettuare entro i primi 90 giorni di gestazione l’interruzione volontaria della propria gravidanza, gli operatori del consultorio familiare, come previsto dalla legge, informano la gestante sui suoi diritti come persona e sui suoi diritti come potenziale futura madre di un bambino. In particolare, nel rispetto globale dell’individuo, l’impegno degli operatori consultoriali è di contribuire a risolvere o far superare le possibili cause che sembrano indurre queste donne ad interrompere la gravidanza in atto. In altre parole, fare emergere da una parte quali motivazioni psicologiche profonde sono alla base di tale scelta abortiva, dall’altra, se per esempio questa motivazione si lega a ragioni di natura materiale, portare a conoscenza della donna gli interventi specifici a sostegno
della gravidanza, del dopo parto e le possibili risorse messe a disposizione dalle istituzioni pubbliche, private e di volontariato sia locali che nazionali. Di fronte ad una scelta abortiva consapevole e responsabile, gli operatori consultoriali
cercano invece di aiutare la donna ad affrontare il doloroso percorso che precede e che segue un’interruzione volontaria di gravidanza.
All’interno dei consultori familiari dell’Azienda ULSS17 viene data particolare rilevanza anche alla prevenzione di ripetute interruzioni volontarie di gravidanza attraverso interventi multidisciplinari mirati. Un’ulteriore possibilità che le donne hanno di fronte ad una gravidanza indesiderata è quella di poter portare a termine la gestazione, partorire in anonimato e, non riconoscendo il bambino, permettere che vada in adozione garantendogli il diritto di crescere in una famiglia. La recente “Campagna di informazione contro l’abbandono dei neonati” avviata dal Ministero per le Pari Opportunità ha voluto infatti ricordare a tutte le mamme che è un reato abbandonare i bambini e che la scelta della donna di non riconoscere il figlio è rigorosamente protetta dalla legge.
Ancora una volta si è voluto portare a conoscenza di tutti i cittadini, senza escludere i soggetti di minore età e le persone immigrate senza permesso di soggiorno, che gli operatori dei consultori familiari, il Comune dove si risiede, i centri di assistenza sociale e alcune associazioni di volontariato sono disponibili ad aiutare le donne che aspettano un figlio e che sono in difficoltà, affinché possano essere evitati gesti estremi come quelli di abbandonare il proprio bambino.
Per saperne di più vi aspettiamo in una delle quattro sedi del consultorio familiare.
Pietro Grussu
Psicologo
Consultorio Familiare
PER SAPERNE DI PIÙ
Per informazioni rivolgersi ai consultori familiari dell’Azienda ULSS 17:
• Conselve
Via Vittorio Emanuele II, 22
Tel. 049.538.44.98
• Este
Via Settabile, 39
Tel. 0429.618.309
• Monselice
Via Papa Giovanni XXIII, 1
Tel. 0429.788.813
• Montagnana
Via Ospedale, 16
Tel. 0429.808.679
Oppure rivolgersi alle associazioni
di volontariato:
• Associazione delle
Famiglie (AFI)
Via Marco Polo, 14
Monselice
Tel. 0429.783.298
• Movimento per la Vita
c/o Progetto Giovani
Via Doninzetti, 3 - Monselice
Tel. 0429.718247
Cell. 338.742.68.59
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