1° QUADRIMESTRE 2006 redazione@bussolasalute.com
 

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MONITORAGGIO CARDIOTOCOGRAFICO


Con il termine di Cardiotocografia (CTG) si intende la registrazione di due parametri: la frequenza cardiaca fetale (FCF) e la contrazione uterina (CU).
Le relazioni esistenti tra FCF e la CU permettono di trarre importanti informazioni e di eseguire una diagnostica accurata ed attendibile dello stato di benessere fetale in gravidanza. Il monitoraggio CTG rappresenta oggi la più completa fonte di informazione sullo stato di ossigenazione fetale potendo mettere in evidenza la presenza di una sofferenza fetale.
Il cardiotocografo è un apparecchio che associa la possibilità di registrare la FCF alla registrazione della contrazione uterina e dei movimenti fetali, grazie all’impiego contemporaneo dell’effetto doppler mediante il quale viene rilevata
l’attività cardiaca fetale e di un tocodinamometro che appoggiato sull’addome materno registra l’attività contrattile dell’utero.
Il trasduttore ad ultrasuoni va fissato, con una cinghia elastica, sull’addome materno, nel punto in cui si percepisce meglio il battito cardiaco fetale, interponendo un gel che funge da mezzo di trasmissione degli ultrasuoni; la FCF viene visualizzata sullo schermo e viene registrata da un pennino su di un foglio di carta millimetrata scorrevole, istante per istante.
Contemporaneamente alla registrazione grafica della FCF, i cardiotocografi provvedono alla registrazione grafica delle CU. A questo scopo si utilizza un trasduttore di pressione applicato sull’addome materno tramite una cinghia elastica, in corrispondenza del fondo uterino, il quale è fornito sulla parte rivolta verso la parete addominale di un pulsante a molla, che durante la contrazione o i movimenti fetali viene spostato dalla sua normale posizione di riposo.
La donna viene comodamente sistemata in posizione semiseduta su una poltrona in modo da prevenire la compressione dei grossi vasi da parte dell’utero gravido.
Negli ultimi anni la cardiotocografia ha trovato più largo impiego nel corso del terzo trimestre di gestazione, anche per la dimostrazione dell’attiva corrispondenza fra tracciato “reattivo” e benessere fetale.
Anche nel nostro Punto Parto è attivo l’ambulatorio di cardiotocografia e l’ambulatorio gravidanze a termine dove vi possono afferire tutte le gravide a partire dalla 38a settimana gestazionale per un controllo dell’attività contrattile uterina e della FCF. Queste gravide faranno dei controlli settimanali fino al raggiungimento dell’epoca presunta del parto. Inoltre, dopo la 40a settimana gestazionale si garantiscono controlli cardiotocografici a giorni alterni fino al superamento della 41a settimana gestazionale, dopo la quale, invece, è indicato procedere con il ricovero per stabilire modalità e tempi del parto; in questo ambito sono previsti un controllo clinico della donna (polso, pressione arteriosa, controllo esami) e anche del benessere fetale (controllo ecografico del liquido amniotico, profilo biofisico).
Per accedere a tale servizio fino al raggiungimento della 40a settimana gestazionale è necessaria la prenotazione attraverso il call-center (tel. 0429.618.100) o agli sportelli CUP con impegnativa.
Dopo tale periodo i controlli seguenti vengono programmati direttamente dal Servizio. L’utente deve essere munita della tessera sanitaria e di tutta la documentazione relativa alla gravidanza.
La semplicità di esecuzione, l’affidabilità dei dati forniti e la non invasività dell’applicazione strumentale sono i pregi fondamentali della cardiotocografia. Riteniamo inoltre che tale servizio sia l’opportunità fondamentale per una presa in carico da parte dell’équipe ospedaliera di tutte le gravide presso il termine di gravidanza per offrire loro un piano assistenziale individualizzato.

Antonietta Carluccio
Responsabile
Unità Operativa Punto Parto
ULSS 17
Maria Irene Belluco
Coordinatrice
e Il Gruppo Ostetriche
Punto Parto - Monselice
ULSS 17


 


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