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ALTERAZIONE DELL'UDITO
LA PRESBIACUSIA
La presbiacusia, alterazione dell’udito legata all’invecchiamento,
è la causa più frequente di sordità nell’anziano. Il normale invecchiamento
è un insieme di processi molecolari, istologici, fisiologici che accompagnano l’avanzare dell’età. Nel caso dell’udito questo invecchiamento si manifesta con un disturbo neurosensoriale responsabile
di una sordità di percezione
bilaterale progressiva che si chiama presbiacusia.
Questa lesione neurosensoriale implica delle alterazioni periferiche e centrali. Le lesioni anatomo-patologiche
interessano l’orecchio interno, le vie uditive e il sistema nervoso centrale.
L’invecchiamento della popolazione costituisce un fenomeno di notevole
rilievo per la società a sviluppo avanzato. Negli anziani il deficit uditivo è un problema molto evidente. Fino ad ora tutte le diverse
indagini epidemiologiche hanno evidenziato un significativo decremento della funzione uditiva con l’avanzare dell’età.
In uno studio condotto negli Stati Uniti è stato osservato che il 24% dei soggetti fra i 65 e 75 anni presenta
una significativa perdita di udito e che tale percentuale sale al 35% oltre i 75 anni.
FATTORI COINVOLTI NELLO SVILUPPO DELLA PRESBIACUSIA
• Tipo di ambiente (rumoroso o no).
• Stile di vita.
• Patologie associate (cardiovascolari, ipertensione, patologie neurologiche, metaboliche).
• Alterazioni immunologiche.
• Fattori genetici.
SINTOMI
a) Ipoacusia ad esordio lento e insidioso che conduce a tre stadi:
• stadio subclinico con difficoltà di percezione di alcuni suoni acuti;
• stadio di ripercussione sociale che corrisponde a soglie audiometriche
superiori a 30 db per i 2000 Hz;
• stadio avanzato per il quale l’alterazione uditiva si accompagna
a una riduzione della comunicazione e quindi ad un isolamento del soggetto nei confronti dell’ambiente che lo circonda.
La diagnosi iniziale precoce della presbiacusia si basa sulla
ricerca di un’alterazione della comprensione in ambiente rumoroso (ristorante, negozio, riunioni familiari o professionali).
b) Acufeni (ronzii): si tratta del sintomo che porta alla consultazione
dello specialista e al riscontro audiometrico della presbiacusia.
c) Vertigini: la loro genesi è multifattoriale e l’aumento di intensità
dei sintomi con l’età è legato alle patologie associate.
INDAGINI
• Audiometria Tonale: consiste nell’invio di suoni di diversa intensità
e frequenza attraverso delle cuffie e nella registrazione delle risposte del soggetto in un grafico (audiogramma).
In questi casi si rileva una sordità di percezione per le frequenze acute.
• Audiometria vocale: l’esame consiste nel fare ascoltare in cuffia delle parole bisillabiche e monosillabiche.
La valutazione della risposta in percentuale permette di stabilire il grado di intelligibilità e i segni
di interessamento delle vie sensitive centrali.
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| Esempio di protesi ad impianto
osseo. |
Esempio di impianto cocleare. |
TERAPIA
La terapia medica è inefficace per migliorare la funzionalità uditiva, mentre può essere efficace per migliorare
patologie vascolari concomitanti che possono
aumentare la perdita uditiva.
La terapia indicata per correggere la perdita uditiva è quella protesica.
L’indicazione si pone quando il deficit uditivo supera il 30% sulle frequenze medie con una corrispondente
perdita di intelligibilità in audiometria vocale.
La protesizzazione dovrebbe essere bilaterale per sfruttare i vantaggi
dell’udito binaurale. Lo standard migliore è rappresentato dalle protesi
retroauricolari con controllo digitale.
Esistono protesi intraauricolari che hanno una migliore accettabilità estetica per la collocazione nel canale
acustico. I limiti di tali protesi sono costituiti da problemi di maneggevolezza
per le dimensioni ridotte.
Esistono protesi ad occhiale da utilizzare nei casi in cui esistano delle anomalie congenite o acquisite
dell’orecchio medio o esterno.
Le protesi impiantate sono indicate in sordità gravi e quando non è possibile utilizzare i presidi terapeutici
prima descritti.

Esempio
di audiometria tonale con deficit uditivo pantonale di media entità.
CONCLUSIONI
La presbiacusia è un interessamento sensoriale che si integra nel quadro più generale dell’invecchiamento,
normale o patologico e che, data l’evoluzione, demografica è in primo piano nelle patologie evolutive dell’adulto. Sarebbe importante
il trattamento protesico in fase precoce perchè la riabilitazione
precoce consentirà di prevenire le conseguenze a lungo termine di una sordità importante, con isolamento dall’ambiente familiare e sociale.
Francesco Lunghi
Direttore
Unità Operativa ORL
Raffaele Di Franco
Unità Operativa ORL
Azienda ULSS 17
NdR: Nell’Angolo della Posta: come presentare domanda
di contributo per l’acquisto di un apparecchio acustico.
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Esempio di
protesi retroauricolare.
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