2° QUADRIMESTRE 2006 redazione@bussolasalute.com
 

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ALLATTAMENTO 
MATERNO


I nove mesi della gravidanza preparano il corpo della donna ad affrontare la nascita di un bimbo, acquisendo quelle necessarie caratteristiche che permettono alla madre di nutrire ed allevare il proprio figlio. L’osservazione dei mammiferi,
a cui noi apparteniamo, permette di rilevare che, dopo la nascita, essi necessitano di un cibo speciale che può essere trovato solo presso la propria madre.
Per un periodo variabile secondo la specie, vi è un’assoluta necessità
di ricevere un alimento specifico che ne garantisca la sopravvivenza. Questo cibo speciale per il bimbo è il latte materno che corrisponde esattamente a ciò di cui ha bisogno il neonato. Le molteplici informazioni disponibili e la letteratura scientifica in continua espansione riguardanti l’allattamento materno, evidenziano ulteriormente quanto, attraverso questo processo unico, si contribuisca a favorire una crescita ed uno sviluppo ottimali per il bambino. L’allattamento al seno si può considerare il primo intervento di promozione della salute, intesa in senso globale come stato di benessere psico-fisico. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e l’UNICEF, in un documento elaborato congiuntamente, riportato in “Strategia globale per l’alimentazione dei neonati e dei bambini”, raccomandano l’allattamento al seno quale metodo senza pari per fornire ai bambini un nutrimento ideale. Allattare al seno il proprio bambino non è solo nutrimento: è piacere, gratificazione, unione, comunicazione, contenimento e consolazione,
legame affettivo, amore, calore...
Questo comportamento, più che un obbligo, dovrebbe essere il frutto di una scelta consapevole. Pensare all’allattamento materno come parte di un percorso che inizia con la gravidanza e si conclude con il riconoscimento e l’accoglimento del proprio bambino, può aiutare la futura mamma a far emergere le proprie competenze naturali e a realizzare il desiderio di allattare il proprio figlio.
Prepararsi durante la gravidanza raccogliendo informazioni corrette,
partecipando a corsi di preparazione alla nascita, scegliendo di far nascere il proprio figlio in un ospedale che favorisca l’allattamento al seno, conoscendo operatori sanitari e/o altre figure competenti che possano dare sostegno in questo
ambito, significa gettare le basi per un buon avvio di questa esperienza.

PUÒ ESSERE UTILE SAPERE CHE...
Nel corpo femminile tutto è predisposto
per poter allattare. Durante la gravidanza, ormoni specifici quali estrogeni, progesterone, ormone lattogeno placentare umano (HPL), prolattina, stimolano lo sviluppo del tessuto del seno e preparano gradualmente la ghiandola mammaria alla produzione di latte.
L’espulsione della placenta, che segue alla nascita del bimbo, determina
una caduta dei livelli di estrogeni, HPL e progesterone, che consente
l’aumento della prolattina, responsabile della produzione del latte.
I livelli ormonali hanno un ruolo fondamentale nel preparare il seno e innescare la produzione del latte, ma tutto ciò non basta a mantenere nel tempo la lattazione: sarà indispensabile lo stimolo dato dalla suzione del bambino, in un altalenarsi
di richiesta e di produzione di nuovo latte.
La richiesta da parte del neonato è importante già nelle prime ore dopo
la nascita poiché se il bambino potrà succhiare al seno, potrà già assumere il primo latte formatosi in gravidanza: il colostro.
Il colostro è un liquido denso e giallo, dolce, ricco di proteine, vitamine,
anticorpi e in grado di soddisfare i bisogni del bambino nei primissimi
giorni di vita. Agisce inoltre sull’attività intestinale del neonato facilitando l’espulsione delle prime feci, il meconio, e riducendo il rischio di comparsa dell’ittero fisiologico.


L’ALLATTAMENTO AL SENO OFFRE VANTAGGI...
• Per il bambino: il latte materno
rappresenta un alimento ineguagliabile, ideale, unico per le sue caratteristiche.
La sua composizione varia a seconda che il bambino sia nato
a termine o meno, a seconda del momento della giornata, nel corso della stessa poppata e soddisfa sia la sete che la fame.
Protegge dalle infezioni: nel latte materno sono presenti fattori
anti-infettivi ed anticorpi in grado di proteggere il neonato da gastro-enteriti, infezioni delle vie respiratorie, urinarie ed altre ancora. Protegge dalle allergie
soprattutto nei confronti di bambini con predisposizione
allergica e favorisce salute a lungo termine (prevenzione dell’obesità,
aterosclerosi, malattie croniche intestinali).
• Per la madre: l’allattamento subito dopo il parto e nelle prime
ore di vita riduce il rischio di emorragie post-partum in quanto l’aumento di ossitocina rende più frequenti le contrazioni uterine. Facilita il ritorno dell’utero alle dimensioni precedenti la gravidanza e rende il recupero della forma fisica più rapido.
Favorisce, inoltre, la relazione mamma-bambino migliorando l’attaccamento e aumentando l’autostima materna. Alcuni studi scientifici sostengono un effetto protettivo sul tumore della mammella e dell’ovaia.


PROMUOVERE L’ALLATTAMENTO MATERNO PREVEDE DI...
• Offrire la possibilità alla mamma di allattare il proprio bimbo il più precocemente possibile e comunque entro le prime ore dopo la nascita;
• fare in modo che il neonato rimanga in stanza vicino alla propria
mamma durante la permanenza in ospedale (rooming-in);
• incoraggiare l’allattamento a richiesta (non ad orari rigidi);
• non praticare la “doppia pesata”.
I parametri da valutare per capire se la quantità di latte è sufficiente sono: il soddisfacimento del neonato, il numero di panni bagnati in un giorno (che dovrebbero essere 5-6) e un accrescimento ponderale di circa 150 g in una settimana;
• allattare esclusivamente al seno fino a 4-6 mesi di vita del bambino
(salvo diversa prescrizione del pediatra);
• poter contare su una rete di sostegno (familiari, operatori sanitari
sia ospedalieri che territoriali, altre figure competenti in materia).


NON È VERO CHE...
• Il parto mediante taglio cesareo impedisce e compromette l’allattamento
al seno;
• la produzione del latte dipende dalla grandezza del seno;
• un’esperienza di allattamento non riuscito con il primo figlio si possa necessariamente ripetere.
La realtà nell’ULSS 17 vede il coinvolgimento di operatori dei servizi legati al “Percorso Nascita“ (Consultori, Punto Parto, Nido dell’U.O. Pediatria) che in modo omogeneo e concordato, sono fortemente attivi nella promozione e nel sostegno dell’allattamento al seno.
Nel territorio presso il Consultorio Familiare di Monselice sono attivati i corsi di preparazione alla nascita.
Nelle quattro sedi consultoriali è possibile usufruire di uno spazio per il sostegno all’allattamento gestito dall’ostetrica che, su richiesta, può effettuare la visita domiciliare nel dopo-parto.

L’accesso allo spazio “Dialogando con l’Ostetrica” è libero, esente da ticket e gli orari sono i seguenti:
• Consultorio Familiare di Conselve
Lunedì e Venerdì dalle ore 8.00 alle 10.00 - Tel. 049.538.44.95;
• Consultorio Familiare di Este
Giovedì dalle ore 14.30 alle 17.30 - Tel. 0429.618.309;
• Consultorio Familiare di Monselice
Giovedì dalle ore 9.00 alle 12.00 - Tel. 0429.788.812;
• Consultorio Familiare di Montagnana
Mercoledì dalle ore 9.00 alle 12.00 - Tel. 0429.808.679 / 0429.808.672.


In ospedale presso il Punto Parto viene incoraggiato e facilitato l’allattamento
al seno entro le prime ore dopo la nascita. La modalità assistenziale del neonato prevede il “rooming-in”, gestito in prevalenza dal personale del Nido in collaborazione con le ostetriche di reparto.
Durante la permanenza presso il Punto Parto sono organizzati incontri
settimanali con le puerpere, a sostegno dell’allattamento, gestiti in collaborazione dal personale ospedaliero e consultoriale.
L’importanza data all’argomento non vuole assolutamente essere colpevolizzante nei confronti di quelle mamme che, per vari motivi e dopo ripetuti tentativi, non abbiano potuto allattare al seno il proprio bimbo, perché le cure e l’amore della mamma sono sempre un’ottima risorsa per il bambino.

Le Ostetriche
dell’Azienda ULSS 17

 

 

 



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