2° QUADRIMESTRE 2006 redazione@bussolasalute.com

EDITORIALE
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Il Radon
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Smoke free: una scelta 
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STOP
AL DOLORE
NEL BAMBINO

La prevenzione e il controllo del dolore sono obiettivi primari dell’assistenza sanitaria.
La Regione del Veneto, in questo senso, ha aderito alla rete degli ospedali per la promozione della salute (HPH) e ai vari progetti da essa promossi.
Fra questi molto importante è il progetto “Ospedale e Territorio senza dolore” al quale ha aderito anche la nostra ULSS decisamente sensibile a tutte le problematiche inerenti la sfera del dolore.
Referente aziendale per il progetto è il dottor Antonio Gjonovich, responsabile dell’Unità Operativa Terapia del Dolore. Nella nostra azienda è da anni operativo uno specifico comitato (COSD - Comitato Ospedale Senza Dolore) composto da varie
figure professionali (medici, infermieri, farmacisti, ecc.) che, suddivisi in gruppi di lavoro, si occupano delle varie problematiche relative al dolore.
Un gruppo di lavoro, coordinato dal dottor Flavio Rossetti, pediatra
responsabile del Dipartimento Materno Infantile, si occupa in maniera
specifica del dolore in età pediatrica.
Il dolore in età pediatrica presenta alcuni aspetti peculiari ed una evoluzione culturale a sé stante, in particolare per quanto riguarda il dolore nel neonato.
È stato dimostrato che già il feto a 18-20 settimane di gestazione presenta
una sensibilità al dolore.


Pertanto, molte convinzioni riportate sino a non molto tempo fa si sono rivelate infondate: non è vero che il bambino, in particolare il neonato, percepisce scarsamente il dolore, non sa riconoscerlo distintamente, dimentica rapidamente le esperienze dolorose; non è vero che non vi sono modi per quantizzarlo,
che gli antidolorifici sono dannosi per l’infanzia e che non si deve usare la morfina o farmaci morfino simile in caso di dolori fortissimi e cronici perché si rischia la dipendenza al farmaco.
Da ciò deriva una crescente coscienza ed impegno per prevenire o minimizzare il dolore anche in campo pediatrico.
Presso l’Unità Operativa di Pediatria, negli ultimi anni, sono state intraprese molteplici iniziative a questo scopo.
• Al Nido, per la puntura sul tallone, si utilizza la soluzione di saccarosio, che è stata dimostrata avere un buon effetto consolatorio, assieme all’uso di dispositivi meno traumatici delle classiche lancette.
• Nei casi di prelievi programmati o prima dell’anestesia per interventi chirurgici o per altre punture, come la rachicentesi (o puntura lombare), si utilizza una crema anestetica.
• Vengono impiegate tecniche di distrazione per ridurre l’ansia di interventi non invasivi o mini invasivi.
• Si evita il più possibile la via intramuscolare preferendo vie alternative
o l’infusione venosa se è in programma un concomi tante prelievo, una “flebo” o vi è già una cannula in vena.
• È stato stilato un protocollo con i colleghi anestesisti e chirurghi per la sedazione (prima di scendere in sala operatoria) e per il controllo del dolore post-chirurgico.
Tale sedazione viene utilizzata per i più piccoli anche per tranquillizzarli in caso di esami non invasivi senza così far ricorso alla sedazione più profonda.
• Vengono utilizzate schede per la rilevazione del dolore. Così come per il Centro Prelievi del Laboratorio, dopo un prelievo venoso, viene consegnato
ai bambini in età prescolare-scolare un diploma di “Bambino Coraggioso”.
Pianeta Bimbo, Associazione non profit che opera per il benessere dei bambini, ci ha affiancato in molte iniziative relative al controllo del dolore in Pediatria
nell’ambito del progetto “Pierino e il Lupo”.
• È stato acquistato un prodotto che consente di togliere i cerotti in maniera atraumatica, in particolare per i bambini portatori di catetere venoso centrale (CVC) che vengono sottoposti una o più volte alla settimana a prelievi
e medicazioni attraverso il CVC stesso.
• Sono stati comperati giochi e una radiostereo di supporto per la distrazione/consolazione dei bambini.
• Sono state predisposte cartelline con fogli e matite colorate per disegnarvi prima e dopo gli interventi chirurgici programmati in Day Surgery nell’ambito dell’attività del dottor Luca Maria Antoniello (Chirurgo Pediatra).
Una psicologa poi valuterà tramite i disegni l’impatto dell’esperienza
chirurgica.
• Inoltre, Pianeta Bimbo ha sponsorizzato un corso di clownterapia
per i giovani delle scuole medie superiori e sponsorizzerà un corso di aggiornamento per medici ed infermiere con esperti del dolore in Pediatria.
• Un altro progetto è quello di procurare un pupazzo in stoffa da regalare ai bambini come oggetto transizionale da personalizzare con pennarelli atossici nei momenti in cui devono essere sottoposti a procedure.
Siamo convinti che tutte queste iniziative miglioreranno l’assistenza al bambino ricoverato favorendo un’esperienza in ospedale un po’ meno traumatizzante.


Flavio Rossetti
Direttore U.O. di Pediatria
Monica Pernechele
U.O. di Pediatria
Dipartimento Materno Infantile
Azienda ULSS 17