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NATO
LIBERO
DAL
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Le compagnie multinazionali del tabacco stanno adottando strategie di marketing sempre più sofisticate nei riguardi delle giovani donne, facendo leva sul presupposto che il fumo contribuisca ad aumentare lo charme e sia indice di emancipazione. Ciò favorisce la diffusione di una cultura in cui la donna di successo ed indipendente deve essere fumatrice. L’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce iniziative di promozione della salute che incoraggino le donne a non iniziare a fumare o se fumano, a decidere di smettere. Smettere di fumare per colei che desideri iniziare una gravidanza o aspetti già un
bambino, diventa veramente urgente perché, oltre ai rischi che corre come ogni fumatore, se ne aggiungono altri specifici per la sua condizione e per il suo bambino. Infatti già nel periodo preconcezionale il fumo di tabacco incide in modo negativo sulla fecondità, inoltre le donne che assumono anticontraccettivi orali e sono forti fumatrici presentano un rischio 20 volte maggiore di sviluppare malattia
tromboembolica.
Durante la gravidanza il fumo è associato in modo significativo ad un aumento delle complicanze (gravidanza extrauterina, aborto spontaneo, inserzione bassa della placenta, rottura precoce delle membrane, ecc.) e a numerosi effetti
dannosi per il bambino tra i quali vanno segnalati:
ridotto peso alla nascita, parto prematuro, mortalità perinatale e anche disturbi cognitivi.
Dopo la nascita i neonati e i bambini esposti al fumo dei genitori subiscono, inconsapevoli, i danni da fumo passivo; in particolare in questi bambini si assiste ad un aumento percentuale di bronchi-ti acute, broncopolmoniti, crisi da asma bronchiale, otiti acute dell’orecchio medio. Attualmente i dati scientifici dimostrano come in Italia si assista ad un aumento del numero delle giovani fumatrici; il 62% di quelle che iniziano una gravidanza in realtà decide di smettere, ma, di queste, circa l’80% riprende a fumare subito dopo il parto o successivamente al periodo di allattamento. Inoltre un bambino su due in Italia ha almeno un genitore fumatore e si stima che siano almeno 250.000 i neonati che respirano fumo di tabacco in famiglia. È quindi urgente in tale contesto, realizzare programmi che favoriscano una maggiore consapevolezza rispetto al problema del tabacco in modo che nessuna donna in gravidanza e nel puerperio pensi di continuare a fumare. Per questo, su iniziativa
della Regione del Veneto, della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, in collaborazione con il Collegio Provinciale delle Ostetriche, la nostra Azienda ULSS ha avviato un programma per incoraggiare le donne che desiderano avere un bambino a smettere di fumare e fornire sostegno affinché chi smette non riprenda più dopo il parto. Tutte le ostetriche della nostra Azienda hanno sviluppato nella loro professione una sensibilità particolare nei riguardi della salute delle donne e delle loro famiglie. Poiché nel loro operare quotidiano si trovano in una situazione di maggior vicinanza alla donna e al suo nucleo familiare, per prime tra il personale sanitario, sono state formate ad avviare con le fumatrici che accedono ai nostri servizi, una
riflessione che possa portarle alla decisione di smettere fornendo loro anche supporto e sostegno in questa scelta.
A tutte le assistite, con particolare attenzione al momento in cui esse stanno conducendo una gravidanza e nel dopo-parto, le ostetriche nelle occasioni di incontro in consultorio, in ambulatorio, nei corsi di preparazione al parto, in reparto, possono fornire suggerimenti personalizzati sulle strategie da mettere in atto per fronteggiare il desiderio di continuare o di ricominciare
con le sigarette. Offrono anche sostegno motivazionale e garantiscono un controllo a distanza. A chi lo desidera viene consegnato del materiale informativo; vie-ne regalato il bindello tipo ”non disturbare” in uso negli hotel per richiamare almeno il rispetto del-la cameretta del neonato da parte dei fumatori eventualmente pre-senti in casa. Nei prossimi mesi a tutti i nuovi nati, fino ad esaurimento scorte, verrà regalato il bavaglino con la scritta “nato libero dal fumo” per ricordare a tutti l’impegno a man-tenere lo stato di benessere del neonato evitandogli l’esposizione al fumo passivo ambientale.
Siamo fiduciosi che questi segni di attenzione verso i nostri bambini favoriranno lo sviluppo di una nuova generazione di adulti che vivendo in un ambiente che promuove scelte di salute sapranno adottare stili di vita salubri.
Raffaella Camilotto
Responsabile
Servizio Educazione e Promozione della Salute
Azienda ULSS 17
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