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PER ORIENTARSI A
SCUOLA
E NON SOLO
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Orientamento per ragazzi con disabilità
in età lavorativa
che necessitano di un supporto nella scelta professionale
e/o occupazionale.
L’orientamento si configura come una funzione del Servizio Integrazione Lavorativa
(SIL) in grado di incontrare, conoscere e
accompagnare le persone con disabilità e le loro famiglie nel possibile percorso di integrazione nel mondo
del lavoro, connotandosi come percorso formativo/professionale centrato
sullo sviluppo di capacità per un positivo incontro della persona
con la realtà lavorativa. In tal senso gli operatori dell’orientamento collaborano
con i servizi che si occupano a vari livelli della persona con disabilità
(scuola, servizi distrettuali, centri riabilitativi e di formazione, cooperative
di tipo A e B, centri per l’impiego,
ecc.) avviando tutte quelle azioni che rispondono alla necessità
di valutare e sviluppare potenzialità e risorse, in un processo condiviso
con la persona e la sua famiglia.
Destinatari dell’attività di orientamento sono tutte le persone con
disabilità in età lavorativa che necessitano di un supporto nella scelta
professionale e/o occupazionale.
Particolare attenzione è riservata ai ragazzi con disabilità e in situazione
di svantaggio, segnalati dai servizi, che frequentano l’ultimo biennio delle scuole superiori. I principali
obiettivi della funzione orientamento sono:
• conoscere ed essere costantemente informati sulle opportunità
formative del territorio;
• prendere quanto prima contatti con i servizi territoriali e la scuola
in funzione della presa in carico del ragazzo ed eventualmente
della sua famiglia;
• offrire collaborazione alla scuola nella realizzazione di iniziative di
formazione professionale all’interno del mondo del lavoro.
Il progetto denominato “Percorsi di Orientamento” è nato da un’esperienza
condotta nell’arco di due anni scolastici (2004/05 e 2005/06).
L’obiettivo degli operatori sociali dei servizi dell’area disabilità era quello
di sperimentare strategie e metodi di lavoro più efficaci per facilitare il
passaggio dalla fase di formazione scolastica alla fase adulta, generalmente
identificata con l’inserimento nel mondo del lavoro. L’esperienza è stata attuata in collaborazione di
alcuni istituti superiori del territorio (vedi tabella). Si è così evidenziato
come il lavoro abbia una grande rilevanza per le possibilità che può
offrire allo sviluppo del “progetto di vita” e all’affermazione sociale della
persona e che questa idea debba costituire un presupposto fondamentale per l’azione di orientamento.
Il lavoro può in altre parole costituire una sorta di volano per l’autorealizzazione,
a condizione però che il ruolo lavorativo sia compreso nel “progetto di vita”. Collocandosi infatti
nell’ambito delle reali possibilità di sviluppo della persona, si evita il
rischio di fallimenti che risulterebbero demotivanti. Un aspetto rilevante
è quindi l’aggiornamento continuo di strumenti e metodologie per una sempre maggiore efficacia degli interventi.
Attraverso un’iniziativa comunitaria denominata EQUAL, nel
quadro della strategia europea per l’occupazione, cui l’ULSS 17 ha partecipato
unitamente a servizi, istituzioni e realtà del privato sociale dell’intera provincia di Padova, si è
incentivata l’azione di rete tra i vari sistemi (scuola/formazione e mondo
del lavoro; servizi per l’occupazione e il lavoro pubblici e privati e servizi
socio-sanitari; mondo della cooperazione e imprese profit; ecc.) e si sono sperimentati strumenti
innovativi per il miglior raggiungimento dell’obiettivo dell’inserimento dei
soggetti più deboli.
Ancora una volta è emerso che per contrastare il fenomeno della
discriminazione e della disuguaglianza nel mercato del lavoro risulta fondamentale
l’approccio sociale alla disabilità. In altre parole
questo significa considerare il ruolo della società, delle organizzazioni, di
tutto il contesto: ed è così che si scopre come l’handicap, lo svantaggio, sia determinato
dall’incapacità dell’organizzazione sociale di ridurre o eliminare le barriere
che la disabilità si trova a dover superare. Proprio per questo l’attività
dell’orientamento mira a:
• ricercare l’appoggio degli attori del mondo del lavoro che sono
innanzitutto le imprese profit, le imprese sociali, le organizzazioni
imprenditoriali e sindacali, le agenzie di formazione pubbliche
e private, ecc., raccogliendo una sorta di banca dati delle possibili
collaborazioni;
• dare consulenza a utenti che si rivolgono al SIL e, nel caso di
alunni (dai 15 anni di età) contattarli tempestivamente, collaborando con la scuola alla realizzazione
del progetto di vita adulta;
• attuare interventi mirati, concordati con i familiari e i diversi servizi
che si occupano delle persone con disabilità, per sviluppare
o migliorare le capacità e le competenze rilevate.
Di qui la scelta di operare in una duplice direzione.
• Come sportello informativo, a supporto delle persone nell’individuazione
delle proprie risorse, personali e professionali, nella valutazione delle proprie caratteristiche,
bisogni, motivazioni, valori e interessi, nell’impostazione di un progetto personale fattibile.
• Come laboratorio orientato all’analisi del mercato del lavoro e
delle opportunità formative e occupazionali.
Una prima realizzazione di questi indirizzi è stata la proposta di adozione
di Linee Guida per i rapporti tra i servizi socio-sanitari e istituzioni scolastiche in tema di orientamento.
In esse si afferma la volontà di collaborare con la scuola e gli insegnanti
nel loro ruolo di indirizzo formativo.
Si intende poi rendere disponibile la “banca dati” relativa alle opportunità
lavorative, ma anche formative, presenti nel territorio. Si proseguirà nell’attività di sperimentazione di
strumenti di osservazione e valutazione delle capacità delle persone
che chiedono il sostegno del servizio. Importante è sottolineare la
scelta metodologica della funzione Orientamento, già consolidata all’interno
del Servizio Integrazione Lavorativa:
• il progetto come strumento cardine del lavoro, da condividere
con l’utente, la famiglia e i servizi che si occupano a vario titolo
della persona;
• il lavoro di rete con i servizi interni all’ULSS di appartenenza, i
servizi territoriali e i servizi convenzionati;
• l’accompagnamento dell’utente per un periodo definito nel
passaggio dall’ambito scolasticoformativo al contesto lavorativo.
Per informazioni rivolgersi:
Servizio Integrazione Lavorativa (SIL)
- Funzione Orientamento
Via V.Emanuele II°, 22 - Conselve
Tel. 049.959.81.19 / 049.959.81.96
Fax 049.959.81.20
e-mail sil.conselve@ulss17.it
Luciano Galiazzo
Servizio Integrazione Lavorativa
Azienda ULSS 17
ISTITUTI SUPERIORI CHE HANNO PARTECIPATO ALLA SPERIMENTAZIONE
• Istituto d’istruzione superiore “Duca d’Aosta Fermi” - Este
• Istituto d’arte statale “Antonio Corradini” - Este
• Istituto d’istruzione superiore “C. Cattaneo” - Monselice
• Istituto “E. Mattei” - Conselve
• Polo d’istruzione superiore “J. Da Montagnana” - Montagnana
• Istituto d’arte statale “P. Selvatico” - Padova
• ISI “Duca Degli Abruzzi” - Padova
• IPSSCT “Marco Polo” - Rovigo
Gli studenti presi in carico, nelle due annualità, sono stati 24.
Per 13 studenti sono stati attuati anche Progetti di Orientamento.
PER SAPERNE DI PIU'
Ulteriori approfondimenti sono
disponibili nel sito internet di
Bussola Salute all’indirizzo:
www.bussolasalute.com
ULTERIORI
APPROFONDIMENTI
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