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DIVENTARE
UNA FAMIGLIA ADOTTIVA

Avere un figlio adottivo significa aprire nella propria famiglia uno spazio per accogliere un bambino che è stato generato da altri e che porta con sé conoscenze, emozioni e ricordi derivanti da una sua vita passata spesso anche difficile e dolorosa.Per tale ragione la strada dell’adozione è complessa e richiede l’intervento integrato di servizi pubblici e del privato sociale che consentano agli aspiranti genitori adottivi di giungere ad una scelta matura, predisponendosi ed “attrezzandosi” ad una maternità/paternità responsabile e consapevole delle specificità di un figlio adottivo.Il Centro Adozioni è un Servizio interdistrettuale, con sede presso il Consultorio Familiare di Este, che fornisce informazioni inerenti l’iter adottivo e
accompagna le coppie che decidono di accogliere un bambino. L’équipe del Centro Adozioni è costituita attualmente da psicologi, assistenti sociali ed educatori che seguono le coppie nelle diverse fasi che costituiscono il percorso adottivo, dal periodo che precede l’adozione sino al successivo arrivo del bambino.Il desiderio di diventare genitori e di accogliere un bambino “già nato” implica, infatti, per gli aspiranti genitori adottivi l’avvio di un processo delicato che necessita di riferimenti qualificati e continuativi a cui poter rivolgersi nel corso del tempo fino alla completa integrazione e trasformazione del nuovo nucleo familiare.A tal fine il Centro Adozioni svolge la propria attività, sulla base della legislazione vigente, tramite percorsi individuali e di gruppo. In particolare le attività che scandiscono il percorso adottivo sono costituite da:
* incontri di gruppo per formare, informare e sensibilizzare le coppie che si orientano verso l’adozione, in merito alle norme ed alle procedure che regolano la filiazione adottiva e approfondire le peculiarità dell’adozione;
* studi psico-sociali di coppia su incarico del Tribunale per i Minorenni: colloqui per conoscere e valutare le coppie intenzionate ad adottare, per aiutare la coppia a riflettere sulla propria scelta e sulla presenza dei presupposti e delle risorse indispensabili per affrontare la genitorialità adottiva;
* attività di vigilanza e supporto alle famiglie durante il periodo di affido preadottivo nell’adozione nazionale e nel periodo previsto dai diversi paesi di origine nell’adozione internazionale;
* collaborazioni con gli Enti autorizzati per l’adozione internazionale.
PROGETTO PILOTA REGIONALE
L’équipe adozioni ha aderito, dall’inizio del 2005, al progetto pilota regionale per il sostegno e l’accompagnamento delle famiglie adottive, che prevede, tra le diverse azioni, l’attivazione di gruppi di supporto paralleli per i genitori e per i bambini adottivi, guidati da operatori delle Aziende ULSS della provincia di Padova e degli enti autorizzati all’adozione internazionale.La partecipazione rappresenta un’importante occasione di scambio, di confronto e di collaborazione tra enti pubblici e privati e pone le basi per un futuro lavoro di rete che integri gli interventi e le risorse disponibili sul territorio per le famiglie. La prima fase di sperimentazione è stata l’attivazione di gruppi di sostegno nel territorio dell’Azienda ULSS 16 di Padova alla quale hanno partecipato gli operatori dell’équipe adozioni ed alcune delle nostre famiglie adottive.A partire dal 2007 tale esperienza è stata introdotta anche nel nostro territorio. È in previsione l’attivazione nell’arco dell’anno di due gruppi di sostegno, di cui uno già in fase di attuazione, volti a supportare i genitori adottivi ed i loro bambini tramite la condivisione delle singole esperienze. Tali attività, che durano sei incontri ciascuno, sono condotti da personale specializzato e vengono attuati con la modalità dei gruppi paralleli genitori-bambini.
PRESENZA SUL TERRITORIO
L’adozione comporta l’inserimento del bambino non solo all’interno di un nuovo nucleo familiare ma anche in un nuovo tessuto sociale nel quale le agenzie educative assumono un ruolo preponderante.Ciò richiede un’attenzione particolare alle difficoltà che potranno incontrare il bambino, la famiglia e gli insegnanti. Per tali ragioni l’équipe adozioni collabora anche con i pediatri e con le scuole, sensibilizzandoli sulle problematiche dell’adozione al fine di favorire un’effettiva integrazione del bambino nella nuova realtà che lo accoglie.Il progetto pilota regionale ha previsto la realizzazione di interventi di sensibilizzazione alla cultura dell’accoglienza rivolti alla comunità locale. Il Centro Adozioni, nell’anno 2006, ha organizzato, in collaborazione con diversi enti autorizzati, tre incontri aperti alla popolazione presso i comuni di Este, Montagnana e Conselve sui temi dell’adozione e delle diverse forme di aiuto all’infanzia. È inoltre previsto l’avvio di percorsi di collaborazione con il personale della scuola, finalizzato al miglioramento dell’inserimento scolastico e dell’integrazione sociale del bambino adottivo.
Maria Rachela Scampoli
Centro Adozioni UOC Maternità, Infanzia, Età Evolutiva e Famiglia
Azienda ULSS 17
LE ATTIVITÀ
Nell’anno 2006 nel nostro
territorio le coppie che si sono avvicinate all’adozione sono state
numerose. In particolare il Centro Adozioni ha svolto per:
• attività di promozione -41 colloqui di prima accoglienza e
di informazione; 5 corsi di informazione e sensibilizzazione all’adozione
ai quali hanno partecipato 33 coppie;
• percorsi di coppia valutazione psico-sociale di 33 coppie
che hanno presentato al Tribunale per i minorenni la loro
disponibilità ad adottare;
• attività post-adozione in generale sono state seguite dall’equipe
adozioni 31 neofamiglie adottive. Nel 2006, in particolare, nel nostro
territorio sono arrivati 12 bambini, di età compresa tra i 2 e i 15
anni, sia tramite l’adozione nazionale che internazionale. Quest’ultima
ha permesso l’arrivo di bambini dall’Etiopia, dall’Ucraina,
dalla Federazione Russa, dalla Lituania e dall’Armenia.
Per informazioni rivolgersi:
Centro Adozioni Via Settabile, 39 - 35042 Este
Tel. 0429.618.491Fax 0429.618.309
e-mail: centroadozioni@ulss17.it
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