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E
SE UN BAMBINO HA IL COLESTEROLO ALTO?
Il controllo dal colesterolo e dei trigliceridi nel sangue è un tipico controllo di laboratorio di adulti ed anziani. In realtà già a partire dall’età pediatrica si può riscontrare una ipercolesterolemia (colesterolo nel sangue al di sopra dei valori massimi di norma): ciò può essere indizio di una ipercolesterolemia familiare; mentre l’aumento dei trigliceridi o del colesterolo HDL si rendono evidenti dall’età puberale in poi.Su 100 bambini con ipercolesterolemia, 20 presentano una vera forma ereditaria mentre 80 hanno una predisposizione familiare che richiede molti fattori per manifestarsi ed in questo caso i valori di colesterolo sono meno elevati e vi è più margine di controllo.
È stato dimostrato che l’aterosclerosi inizia già in età giovanile ed è correlata alla
colesterolemia. Pertanto, si deve agire precocemente per giocare tutte le carte in grado di ridurre al minimo il rischio aterosclerotico che pesa moltissimo sulla salute in età adulta.La prevenzione dell’aterosclerosi dovrebbe far parte dei programmi educazionali per il miglioramento della stato di salute globale del bambino. Le regole prinicipali valevoli per tutta la popolazione ma anche per i bambini sono: una corretta alimentazione, un’adeguata attività fisica, il mantenimento del peso ideale, il controllo dei valori della pressione arteriosa, l’astensione dal fumo (per i bambini esiste il fumo passivo!). Per quanto riguarda l’alimentazione nel primo anno di vita, le indicazioni sono di favorire l’allattamento materno, di proporre ed incoraggiare uno svezzamento equilibrato evitando eccesso calorico e l’eccesso di zuccheri semplici in particolare lo zucchero da cucina o saccarosio. Già dopo i 2 anni, il fabbisogno di lipidi dovrebbe essere del 30% evitando che siano solo grassi animali (utile il latte parzialmente scremato, considerando che la maggiore fonte di grassi sono il latte e i latticini). Gli snack confezionati, le merendine, spesso hanno un contenuto in zuccheri semplici e in grassi in eccesso. Secondo punto fondamentale è l’attività fisica che implica educazione a non essere sedentari (TV, video giochi, computer) e non solo iscrizione ad uno sport, agonistico o non, ma anche giocare all’aria aperta, andare in bicicletta, fare gite a piedi con amici o familiari.Non è consigliabile l’esecuzione di colesterolemia e del così detto assetto lipidico a tutti i bambini, ma solo in età scolare ai bambini con rischio familiare, per esempio con genitori con una documentata alterazione dell’assetto lipidico.
Flavio Rossetti
Direttore UOC di Pediatria
Silvia Rossi
Ambulatorio Gastroenterologia Pediatrica
Dipartimento Materno Infantile Azienda ULSS 17
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