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UN'
ASSOCIAZIONE PER
FAMIGLIE
CON DISABILI
AVVIO DELLA BANCA DEL
TEMPO CONSELVANA
METTI IN GIOCO IL TUO TEMPO
La Banca del Tempo ha lo scopo di
promuovere e organizzare iniziati-ve
atte a favorire lo scambio di
servizi e di attività tra le persone,
senza alcuna intermediazione di
carattere monetario, ed aventi
come unica unità di misura il tempo
impiegato nello svolgimento
dei servizi; tutto ciò al fine di valo-rizzare
lo scambio del lavoro uma-no
all’interno di una rete di rap-porti
di solidarietà, attraverso una
progressiva liberazione del lavoro
stesso dalla mediazione del dena-ro.
Le prestazioni scambiate non
dovranno mai poter essere confi-gurate
e neppure assimilate a rap-porti
di lavoro, né autonomo né
subordinato. Nessun tipo di pre-stazione
valutata in termini di tem-po
potrà essere convertita in de-naro.
Qualunque tipo di lavoro o
servizio viene valutato unicamente
nei termini del tempo che viene
impiegato nel suo svolgimento,
senza alcuna differenza tra i diver-si
tipi di prestazione.

L’ANFFAS di Conselve si sta orga-nizzando
per perseguire a breve i
seguenti obiettivi:
• Avviare nel territorio conselva-no
la Banca del Tempo, patroci-
nata da alcune Amministrazioni
Comunali (Tribano, Conselve,
Bagnoli di Sopra, Terrassa Pa-dovana,
Candiana, ecc.) con lo
scopo di promuovere una nuo-va
forma di solidarietà attiva,
costituita da un reale benessere
reciproco e scambievole fra i
cittadini.
• Incidere in maniera innovativa
nella realtà locale attraverso la
ripresa del concetto antropolo-gico
di dono, inteso come
scambio sociale e creazione di
legami, quale plusvalore e com-pletamento
della socialità se-condaria,
ossia economica e
strutturale dello stato.
• Accantonare una percentuale
su tutti gli scambi di tempo
quale fondo comune da desti-nare
ad utilità sociali, ossia di
puro volontariato rivolto anche
alle persone diversamente abili
che vivono nel nostro territorio.
GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO
Circa nove mesi fa sono nati, su
proposta dell’ANFFAS ONLUS di
Conselve, due gruppi di Auto Mu-tuo
Aiuto (AMA), realizzati anche
con il sostegno dell’Azienda ULSS
17 (progetto approvato e finanzia-to
ai fini della L.162/98). L’idea è
nata dal riconoscimento che la
DISABILI
“I Girasoli”
10
famiglia è un promotore di salute
e non solo oggetto passivo di pre-stazioni
e servizi, detentrice di for-za
ed efficacia, oltre che di com-petenze
per risolvere i propri pro-blemi.
COSA SONO
I GRUPPI A.M.A.
Si tratta di gruppi di persone e/o
famiglie uniti da un disagio comu-ne
(nel nostro caso la disabilità)
che s’incontrano ogni quindici
giorni in un clima di mutualità e
scambio. Nel gruppo ogni persona
s’impegna per il proprio e l’altrui
cambiamento promuovendo le
reciproche potenzialità positive
mediante il coinvolgimento perso-nale,
la partecipazione, l’ascolto, il
confronto con gli altri e il soste-gno
reciproco.
COSA RAPPRESENTA
IL GRUPPO A.M.A.
Banks ha definito i Gruppi AMA
“… una forma di capitale sociale
in quanto modello di partecipazio-
ne e rete di relazioni basate sulla
fiducia e sul rispetto dell’individuo
e della sua storia”.
Il Gruppo AMA deve rappresenta-re
per l’individuo e la sua famiglia
una nuova rete di relazioni, vissute
con persone che condividono la
stessa situazione, che ha l’obietti-vo
generale di produrre autopro-mozione,
crescita e benessere per-sonale
e familiare, oltre che effetti
più generali di sensibilizzazione e
azione sociale e comunitaria.
La risorsa del gruppo sono le per-sone
che vi partecipano, le loro
esperienze, i loro vissuti, le idee, le
proposte, le attitudini. Il gruppo
diviene un’occasione per dare alla
persona l’opportunità di diventare
padrone del proprio benessere
fisico, psichico e sociale, un’occa-sione
per autoresponsabilizzarsi e
per fare attivamente qualcosa per
se stessi, come libera iniziativa, al
di là delle prescrizioni e dei pro-grammi
pensati dagli altri.
Nel gruppo si trovano momenti di
crescita, di integrazione, di solida-rietà
e amicizia tra individui che,
mettendosi assieme, superano il
senso di vergogna e di isolamento
sociale che la sofferenza spesso
produce, e si mettono in discus-sione
nella volontà di trovare insie-me
delle strategie per superare i
problemi.
Coloro che volessero prendere
contatto con i Gruppi AMA posso-no
chiamare l’ANFFAS ONLUS di
Conselve: tel. 049.538.49.93.
SERVIZIO MOBILITÀ
TRASPORTO PER
PERSONE DIVERSAMENTE ABILI
Il Servizio Mobilità rientra fra le
iniziative ai sensi della L.162/1998
che hanno lo scopo di provvedere
all’attuazione di programmi di aiu-to
alla persona attraverso la pro-gettazione
individualizzata degli
interventi, prevedendo la presa in
carico della situazione nella sua
globalità e valutando tutte le risor-se
disponibili (personali, familiari e
sociali) al fine di realizzare le azioni
necessarie a promuovere e garan-tire
la vita indipendente e l’auto-nomia
delle persone “diversamente abili”.
È un servizio di trasporto che faci-lita
la mobilità delle persone disa-bili
per il raggiungimento del po-sto
di terapia e/o di attività sociale,
qualora siano prive in famiglia di
risorse e mezzi adeguati per gli
spostamenti essenziali e impossibi-litate
ad utilizzare i mezzi pubblici
di trasporto.
Il servizio è rivolto a persone in
condizione di grave disabilità certi-ficata
(L.104 e/o Invalidità Civile)
per l’accesso a:
• strutture sanitarie;
• opportunità di socializzazione
(attività ricreative, culturali e del
tempo libero) presenti nel terri-torio.
Il progetto, in fase sperimentale,
viene realizzato nell’ambito del
“Il Pesce”
Piano Attuativo della L.162/98,
approvato dalla Conferenza dei
Sindaci e dall’Azienda ULSS 17,
con:
• l’impegno dei soci e dei volon-tari
ANFFAS ONLUS di Consel-ve;
• la disponibilità degli automezzi
della Cooperativa Sociale
“Alambicco” di Conselve.
ATLETICA
LEGGERA
Da ormai un anno la nostra Asso-ciazione
sta partecipando alle ma-nifestazioni
sportive rivolte ai gio-vani
disabili intellettivi e relaziona-li,
grazie alla collaborazione e alla
disponibilità dell’associazione
sportiva “Il Girotondo” di Abano
Terme e Monselice, che ha favori-to
il nostro accesso alle gare di
atletica leggera che rientrano tra
le iniziative della FISD (Federazione
Italiana Sport Disabili).
La FISD, collegata al CONI, per-mette
a tutti gli atleti disabili di
partecipare a manifestazioni e
competizioni di un vasto assorti-mento
di discipline a seconda del
tipo di handicap e fa gareggiare
gli atleti iscritti suddividendoli in
due grosse categorie: handicap
fisico e psichico.
Per il primo settore ci sono delle
sottoclassi a seconda della lesione
del soggetto. Il secondo cerca di
tradurre in Italia il progetto SOI.
Il progetto SOI, Special Olympics
International, è un movimento in-ternazionale
nato in America gra-zie
a Eunice Kennedy Shiver a par-tire
dal 1963.
Lo scopo dello Special Olimpics è
di fornire allenamenti sportivi e
competizioni nell’arco di tutto
l’anno in un assortimento di sport
per bambini e adulti con disabilità
mentale, dando loro continue op-portunità
di sviluppare forma fisi-ca,
di dimostrare coraggio, di pro-vare
gioia e di condividere talento,
abilità e amicizia con le proprie
famiglie, con gli altri atleti dello
Special Olympics e con la comuni-
tà. La filosofia internazionale SOI
prevede di far gareggiare atleti
con capacità equivalenti, cioè dare
l’opportunità di gareggiare e vin-cere.
Le attività sono molteplici, princi-palmente
costituite dall’insegna-mento
dell’atletica leggera, del
nuoto, preparando i nostri atleti a
competizioni regionali, interregio-nali
e nazionali rientranti nel pro-gramma
della Federazione Italiana
Sport per Disabili (FISD).
LO SPOR FAVORISCE:
1. la conquista della propria per-sonalità
ed è un mezzo per la
formazione del proprio io;
2. la consapevolezza delle proprie
capacità e dei propri limiti;
3. il miglioramento delle capacità
personali di adattamento al
mondo esterno, di educazione,
di disciplina e comunicazione
della propria personalità.
Ricordiamo le finalità intrinseche
delle attività motorie concepite nel
modo succitato:
• creare le opportunità per una
reale integrazione della persona
• migliorare la consapevolezza e
il concetto di sé;
• favorire lo sviluppo di capacità
motorie e l’acquisizione di abili-tà;
• sollecitare l’acquisizione e il po-tenziamento
di capacità logico-concettuali
attraverso il movi-mento.
Con la pratica sportiva, si vuole
porre in atto un processo di “non
discriminazione e pari opportuni-tà”
in modo tale da poter arrivare
alla piena integrazione della per-sona
diversamente abile nella so-cietà.
Le Famiglie
dei Gruppi AMA
ANFFAS ONLUS
di Conselve
Graziella De Marchi
Presidente
ANFFAS ONLUS
di Conselve
PER SAPERNE DI PIÙ
ANFFAS ONLUS
di Conselve
Telefono 049.538.49.93
anffasonlus.conselve@live.it
Azienda ULSS 17
Unità Operativa
Gestione Servizi Sociali
Telefono 049.959.81.49
Per visualizzare
le schede di Progetto
per l’impiego di
Volontari in Servizio Civile
nel Veneto, visita il sito:
www.confcooperative.it/
confcooperative/public/
ServizioCivile/
Home_civile.htm
UFFICIO NAZIONALE
PER IL
SERVIZIO CIVILE
PRESIDENZA DEL
CONSIGLIO DEI MINISTRI
La Legge n.64/2001 ha istituito
il Servizio Civile Nazionale, per-mettendo
ai ragazzi ed alle ra-gazze,
dai 18 ai 26 anni, di svol-gere
un anno di volontariato e
di servizio riconosciuto anche
economicamente.
Si tratta di decidere di investire
un anno della propria vita attra-verso
un percorso di Servizio Ci-vile
Volontario al fine di render-si
utili alla propria comunità, nel
proprio territorio.
In due sedi di assegnazione del
Veneto, il Sol.co Verona e il Con-sorzio
Veneto Insieme, sono già
partiti 14 progetti, che hanno
visto la partecipazione di una
trentina di ragazze.
CALL CENTER
848.800.715
www.serviziocivile.it
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