1° QUADRIMESTRE 2003 redazione@bussolasalute.com

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la seconda vita del cordone neonatale

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Farmaci contro il dolore

Lo sport senza rischi per la salute

Impariamo a conoscere i nei

PIANETA ANZIANI

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FARMACI
CONTRO IL
DOLORE



L’Ospedale è sempre stato il
luogo per eccellenza di cura
del dolore. È ancora così?
L’Ospedale non è più il luogo
ideale per la cura del dolore.
Lo fu fino a quando le tecniche
adottate per il suo controllo erano
primariamente strumentali.
Da quando però il trattamento del
dolore è stato possibile con l’im-piego
di farmaci, l’Ospedale ha
perduto gran parte della sua im-portanza,
che mantiene soltanto
nei casi più complicati.
Quali sono le categorie dei far-maci
che si possono usare nella
terapia del dolore?
Le categorie dei farmaci sono mol-to
numerose e comprendono gli
analgesici, gli antinfiammatori, i
farmaci antitumorali, gli antiosteo-porotici
e tanti altri farmaci, che,
oltre ad una funzione specifica,
possiedono anche un’azione anal-gesica.
Qual è il ruolo dei Medici di
Medicina Generale nella tera-pia del dolore?
I Medici di Medicina Generale
esercitano un ruolo fondamentale
nella terapia del dolore, perché
possono selezionare i casi, la stra-grande
maggioranza, che trattano
in Ambulatorio o a domicilio, da
quelli, senz’altro più rari, da invia-re
allo Specialista di Terapia del
Dolore in Ospedale.
I Medici della Continuità Assi-stenziale
quali farmaci possono
utilizzare contro il dolore?
I Medici della Continuità Assisten-ziale
possono prescrivere qualsiasi
farmaco, che abbia indicazioni an-tidolorifiche,
in quanto il divario
fra effetti favorevoli e complicanze
è normalmente molto grande.
Quali sono le vie di sommini-strazione
che si possono usare a domicilio?
Le vie di somministrazione utilizza-bili
a domicilio sono la via orale, la
via sottocutanea, la via intramu-scolare,
quella endovenosa, la via
rettale; può essere utilizzata anche
la via peridurale o spinale, con le dovute attenzioni.
Chi sorveglia il malato durante
la terapia a casa? Chi si deve
chiamare se qualcosa non fun-ziona?
Normalmente la terapia domicilia-re
del dolore non presenta rischi,
per cui il paziente può addirittura
ricorrere alla auto – somministra-zione;
nei casi più impegnativi può
provvedere un familiare istruito o il
Medico di Medicina Generale. In
caso di difficoltà ci si può rivolgere
allo Specialista di Terapia del Dolo-re
(tel. 0429.808.723), al Medico
della Continuità Assistenziale, al
Medico del Pronto Soccorso.
I farmaci contro il dolore tolgo-no
lucidità al paziente?
Gli unici farmaci, che possono to-gliere
lucidità alla persona sono i
derivati dell’oppio, quando venga-no
assunti a dosi elevate.
Al fine di evitare tale evenienza si
deve far ricorso alle associazioni di
più farmaci, che danno un soddi-sfacente
o totale sollievo dal dolo-
malato, che i farmaci possono
risolvere abbastanza bene, ci
possono essere aspetti di soffe-renza
psicologica del malato
(rabbia, impotenza, rimpianti,
rimorsi, senso di abbandono,
senso di inutilità e di peso per
la famiglia, angoscia per il fu-turo
proprio e dei propri cari,
frustrazione per l’ingratitudi-ne,
disperazione, ecc.). Questo
aspetto è vissuto diversamente
a casa rispetto all’Ospedale?
Gli aspetti psicologici del vivere
una esperienza dolorosa coinvol-gono
pesantemente la persona
affetta da dolore, sia a domicilio
che in Ospedale; ne deriva che bi-sogna
offrire al malato, ovunque
si trovi, un grande supporto psico-logico
e spirituale, erogato, a do-micilio,
dai familiari, dal Medico di
Medicina Generale e dall’Infermie-re
e, in Ospedale, dai vari Opera-tori,
in primis dallo Psicologo. Ne
deriva quindi che anche i Familiari
devono essere educati a farsi cari-co,
empaticamente del loro con-giunto.
La nostra società ha sconfitto il
dolore, ma, forse più che in
passato, teme ancora il tabù
della morte. Che cosa è preferi-bile
per una famiglia con bam-bini
nell’eventualità di assiste-re
un familiare a casa?
Il tabù della morte spaventa molto
di più un adulto che un bambino.
Se la malattia viene curata a domi-cilio,
i bambini eventualmente pre-senti
possono venire preparati. Il
consiglio degli esperti di psicologia
infantile è quello di sollecitare i
bambini ad esprimere e comunica-re
quello che provano, anche at-traverso
sogni, storie inventate,
disegni. È importante saperli ascol-tare.

Tiziano Girotto
Unità Operativa
Terapia del Dolore
e Cure Palliative
ULSS 17

 

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