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UN
NUOVO
SORRISO
Da alcuni mesi nella nostra
ULSS è attivo un nuovo Ser-vizio
di Protesi Dentaria.
Queste poche righe non hanno
sicuramente la pretesa di dare un
quadro completo su un argomen-to
tanto complesso e articolato; il
nostro obiettivo è quello di fornire
al cittadino alcune informazioni di
minima che saranno poi oggetto
di approfondimento al momento
della visita specialistica. Abbiamo
scelto per questo breve viaggio
conoscitivo la formula dell’intervi-sta
ipotetica di un cittadino ad
uno specialista, sperando così di
essere stati il più semplici e sinteti-ci
possibile, pur non trascurando
informazioni pratiche indispensa-bili
per chi voglia utilizzare al me-glio
questo Servizio.
Cosa significa il termine “protesi”?
Con questa parola si intende qual-siasi
mezzo artificiale utilizzato per
sostituire una parte del corpo che
si è persa.
Lo scopo della protesi dentaria è
quello di sostituire e ripristinare
qualsiasi parte mancante o perdu-ta
dell’organo dentario, ristabilen-do
la funzionalità, l’estetica, la sa-lute
e il benessere del paziente.
Che disturbi posso accusare se
mi mancano alcuni (o tutti) i denti?
Possiamo avere varie conseguenze
dalla perdita dei denti, la cui gravi-tà
è in genere legata sia al numero
dei denti persi sia alla loro posizio-ne
nell’arcata dentaria. I disturbi
più frequenti sono i seguenti:
• spostamento dei denti che
restano e parziale fuoriuscita
delle radici dall’osso (migrazio-ne
ed elongazione degli ele-menti
dentari residui);
• disturbi della masticazione (con
conseguenti disturbi della dige-stione);
• disturbi estetici (perdita delle
normali proporzioni delle varie
parti del viso, guance cadenti,
rughe, ecc.);
• alterazioni psicologiche (quale
conseguenza dei disturbi prece-denti);
• alterazioni dell’equilibrio mu-scolare
per le modificate rela-zioni
fra lingua, labbra e guance;
• dolori e rumori all’apertura e
chiusura della bocca (disturbi
algico-disfunzionali dell’artico-lazione
temporo-mandibolare);
• parlata da sdentato (diminuzio-ne
della salivazione con conse-guente
possibile aumento delle
carie dei denti residui e disturbi
dell’eloquio).
La protesi dentaria pertanto, non
ha solo il significato di ripristinare
l’estetica della faccia e renderla
così meno “vecchia”, ma è utile
anche per ripristinare una corretta
masticazione e quindi una dige-stione
adeguata, per impedire ai
denti che ancora possediamo di
muoversi e quindi di essere persi
precocemente, di ridurre le possi-bilità
che si instaurino disturbi del-l’articolazione
mandibolare e di
farci tornare a parlare bene.
In alcuni casi, inoltre, delle protesi
speciali permettono di correggere
delle malformazioni che ci impedi-rebbero
di alimentarci corretta-mente
(per esempio, gli otturatori
palatini in caso di interventi demo-litivi
per tumori o in caso di pala-toschisi).
Che tipi di protesi vengono for-nite
da questo Servizio?
DENTIERE
(protesi mobili) di vario tipo: pro-tesi
in resina, con il palato rosa
(mobili totali o parziali); protesi in
lega metallica (scheletrate).
PONTE
(protesi fissa): impianti + protesi
fissa; Impianti + protesi mobile con
attacchi su impianti (overdenture).
Che tipo di utenti possono usu-fruire
di questo Servizio?
PER LE PROTESI MOBILI
Tutti i richiedenti, qualsiasi sia l’età
e la presenza o meno di malattie
concomitanti.
PER LE PROTESI FISSE
Persone che sono affette o sono
state sottoposte a terapia per tu-mori
maligni del cavo orale, nei
casi in cui la protesi mobile non
dia garanzia di successo, con per-dita
parziale di denti tale però da
permettere l’allestimento di una
protesi fissa (ponte). L’Odontoiatra
che contatterete in Ospedale vi
potrà dare ulteriori delucidazioni.
PER GLI IMPIANTI
+ PROTESI FISSA
Stesse categorie del caso prece-dente,
nel caso che la perdita di
denti sia parziale ma tale da impe-dire
l’allestimento di una protesi
fissa tradizionale (ponte) per as-senza
dei pilastri distali (per esem-
pio mancanza totale dei molari in
un settore). In tale caso, il numero
di impianti innestabile deve essere
il minimo richiesto per una buona
garanzia di successo.
Gli impianti sono a totale carico
dell’ULSS (ticket a parte).
PER GLI IMPIANTI
+ OVERDENTURE
Le persone idonee a questa prote-si
sono quelle senza denti (eden-tuli)
con poca gengiva (scarsa cre-sta
alveolare), tale da compromet-tere
la stabilità di una protesi mo-bile,
che rientrano nelle categorie
specificate dai LEA (Livelli Essenzia-li
di Assistenza). Il numero degli
impianti deve soddisfare alle carat-teristiche
già esposte nel paragra-fo
precedente. In un secondo
tempo, potranno accedere a que-sto
servizio anche gli utenti che
non rientrano nei LEA.
Se invece io desiderassi solo gli
impianti e poi volessi rivolger-mi
per la protesi al mio Denti-sta
di fiducia?
In questi casi, il chirurgo contatte-rà
il suo dentista per comunicargli
la marca degli impianti che vengo-no
utilizzati e per informarsi sulla
sua eventuale disponibilità a for-nirsi
degli opportuni strumenti per
poter completare il lavoro protesi-co
(ciascuna marca di impianti, in-fatti,
ha bisogno della propria
strumentazione: cacciaviti, ecc.).
Nel caso il suo dentista non sia
d’accordo, sarà lei a decidere se
effettuare gli impianti presso il suo
Odontoiatra o utilizzare il servizio
protesi dell’ULSS.
Quanto mi verrà a costare la
protesi?
Il prezzo complessivo verrà comu-nicato
in maniera approssimativa
alla prima visita e fissato in manie-ra
precisa all’atto della visita suc-cessiva
(prima impronta).
In quella data sarà libero di rifiuta-re
l’allestimento della protesi. In
quest’ultimo caso dovrà pagare
solo il ticket della visita. Gli utenti
che non rientrano nelle categorie
di reddito e di malattie previste dal
decreto sui Livelli Essenziali di Assi-stenza
dovranno pagare, oltre al
manufatto protesico, anche l’inte-ro
importo previsto dal vigente
nomenclatore tariffario. Gli altri
utenti pagheranno, oltre al manu-fatto
protesico, il ticket previsto.
In futuro potranno essere sottopo-sti
all’inserimento degli impianti e
l’allestimento di una protesi mobi-le
con attacchi (overdenture) an-che
utenti che non rientrano nei
LEA: in questo caso, do-vranno
pagare, oltre al
manufatto protesico,
anche l’intero impor-to
previsto dal vi-gente
nomenclato-re
tariffario e gli
impianti inseriti
(sempre comun-que
in numero
limitato).
A chi mi devo rivolgere per la
visita prima della protesizza-zione?
Si deve telefonare al numero
0429.618.387 (segreteria dell’Uni-tà
Operativa di Odontoiatria) e fis-sare
un appuntamento.
Il giorno fissato ci si dovrà presen-tare
con l’eventuale protesi attual-mente
in uso e con una panorami-ca
(Ortopantomografia) recente
(massimo di 2 anni fa).
Perché devo fare una panora-mica
anche se sono completa-mente
senza denti?
La radiografia è utile non solo per
valutare la presenza di carie o di
granulomi (lesioni apicali) ma an-che
per evidenziare eventuali denti
o radici ritenuti all’interno dell’os-so
(inclusi), cisti o altre malattie.
Servono inoltre per effettuare una
prima valutazione, se pur appros-simativa,
dello spessore osseo per
l’eventuale inserimento di impianti
nei casi previsti.
Quanto dovrò aspettare da
quando mi prenderanno l’im-pronta
alla consegna della pro-tesi?
Se si presenta a tutti gli appunta-menti
concordati, circa 45 giorni.
Nel caso si debbano inserire degli
impianti, bisogna aspettare 6-8
mesi prima di iniziare a preparare
la protesi.
Se si dovesse rompere la prote-si
o dovesse farmi male, a chi
mi dovrò rivolgere?
Telefoni allo stesso numero a cui si
è rivolto la prima volta per fissare
un appuntamento. Le forniranno
le indicazioni di cui ha bisogno
per una visita di controllo e un
eventuale preventivo di riparazione.
Maurizio Agnoletto
Direzione Medica
dell’Ospedale
ULSS 17
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