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LA
SECONDA VITA
DEL
CORDONE OMBELICALE
CIÒ CHE HA NUTRITO UNA VITA PUÒ DARE UNA VITA
DA MAGGIO 2002
PRESSO IL PUNTO PARTO
DI MONSELICE,
DIRETTO DALLA
DR.SSA A. CARLUCCIO,
È STATA ATTIVATA
LA RACCOLTA DI SANGUE
DA CORDONE OMBELICALE
La raccolta è effettuata a cura
del Gruppo Ostetrico, con la
collaborazione dei Medici Ostetrico-
Ginecologici e dei Pediatri (per
il controllo a 6 mesi di vita).
Il bambino è appena nato, il cordone
è stato reciso.
Nel sangue che rimane nel cordone
e nella placenta ci sono molte
cellule “staminali”, cellule madri
dei globuli bianchi, rossi e delle
piastrine, simili a quelle del midollo
osseo. La mamma può decidere
di donare questo sangue, altrimenti
gettato, per un trapianto, al
posto del midollo osseo.
Il prelievo avviene direttamente in
sala parto, subito dopo la chiusura
e recisione del cordone ombelicale.
Mentre la placenta è ancora in
sede, si collega sterilmente il moncone
di cordone ad una apposita
sacca ove si raccoglierà il sangue
placentare sfruttando le contrazioni
spontanee dell’utero che sta
per espellere la placenta. La sacca
viene poi inviata alle banche del
cordone ombelicale per le analisi e
la criopreservazione in speciali
contenitori a 190°C sotto zero.
Per utilizzare il cordone ai fini del
trapianto è necessario che risulti
privo di agenti infettivi potenzial-mente
nocivi. Per tale motivo
devono essere effettuati controlli
sia sul sangue del cordone che su
quello della mamma al momento
del parto e sei mesi dopo: essa
pertanto deve impegnarsi a sotto-
porsi a questi semplici esami.
Le cellule staminali contenute nel
sangue di cordone ombelicale
trovano utilizzo in tutte le situazioni
in cui è necessario il trapianto di
midollo osseo e non disponibile
un donatore compatibile.
Malattie che possono richiedere
un trapianto: leucemie acute e
croniche, immunodeficienze congenite,
anemia plastica severa
resistente alle terapie, emoglobinopatie,
alcuni errori metabolici,
altre sindromi con insufficienza
midollare e altre ancora.
Il sangue contenuto nel cordone
ombelicale è ricco di cellule staminali
emopoietiche, ovvero di cellule
in grado di ripristinare il midollo
osseo se infuse in un paziente che
necessita di trapianto di midollo
osseo, perché affetto da leucemia
o molte altre malattie del sangue.
La sacca contenente il sangue di
cordone viene inviata alla Banca di
Sangue Cordonale attiva presso il
Centro Leucemie Infantili di Padova,
diretto dal prof. L.Zanesco, che
ci offre una costante assistenza.
Tutte le Ostetriche del Punto Parto
e dei Consultori Familiari sono a
disposizione per informazioni,
come pure l’Associazione Donatrici
Italiane di Sangue Cordone
Ombelicale (ADISCO), che ha sede
a Padova in Via Gorizia, 14
Telefono 049.876.63.01,
presieduta dalla dr.ssa L.Vido.
Già dalle prime settimane, vi è
stata una favorevole adesione da
parte delle Neo-mamme.
Flavio Rossetti
Direttore Dipartimento
Materno Infantile
ULSS 17
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