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SCREENING
UDITIVO NEONATALE 


La sordità neonatale profonda
si manifesta in circa 1-2 bam-bini
su 1000. Questa incidenza è
più alta di quella delle malattie
che sono oggetto dello screening
neonatale obbligatorio.
Il rischio di sordità risulta ancor più
frequente nelle categorie a rischio
(infezioni in gravidanza da citome-galovirus,
rosolia, toxoplasma,
asfissia grave neonatale, sepsi-meningiti)
che richiedono di essere
seguite nel tempo con valutazione
strumentale audiologica a 6 mesi
a prescindere da uno screening
neonatale negativo.
È ottimale che la sordità venga
individuata entro i 6 mesi e subito
avviata alla presa in carico audiolo-gica
per evitare le gravi conse-guenze
e gli elevatissimi costi
sociali derivanti da una diagnosi
tardiva. Le terapie (protesi, impian-ti
cocleari, ecc.) assicurano ottimi
risultati se applicate a 6-8 mesi di
età. Lo screening uditivo neonata-le
veniva sin qui eseguito con due
modalità differenti: ad Este conse-gnando
ed illustrando le note
informative relative alla valutazio-ne
da parte dei genitori delle
capacità audiologiche del bambi-no
nei primi 6 mesi di vita e la-sciando
al Pediatra di Libera Scelta
(PLS) la valutazione obiettiva nel
corso dei Bilanci di Salute; a Mon-selice
con la Reattometria.
I neonati a rischio di deficit audio-logico
o con sospetto di sordità
venivano invitati ad eseguire i
potenziali elettrofisiologici del
tronco encefalico (A.B.R.) all’età di
circa 6 mesi, a cura dell’Unità
Operativa di Otorinolaringoia-tria
dell’ULSS 17.
Nel corso del 2002, gran parte
delle Unità Operative di Pediatria
del Veneto hanno concordato un
progetto di screening audiologico
neonatale con le Otoemissioni
Acustiche: si tratta di uno stru-mento
molto sensibile che non dà
alcun disturbo né sensazione al
neonato.
Anche l’Unità Operativa di Pe-diatria
di Monselice ha aderito a
questo programma ed ha acquisi-to
l’apparecchio per le otoemissio-ni
acustiche.
Il programma prevede:
1) ogni neonato verrà avviato allo
screening uditivo con le OEA
prima della dimissione dal
Nido (non prima delle 48 ore
dalla nascita);
2) ogni neonato che risulterà
positivo allo screening uditivo
neonatale verrà rivalutato,
sempre mediante OEA, entro i
3 mesi di età;
3) nel caso risultasse ancora
positivo verrà avviato ad una
valutazione audiologica con
ABR e elettrococleografia (Eco-chG):
valutazione di II livello;
4) una volta confermata la sordi-tà,
il bambino verrà avviato ad
un programma di trattamento
(III livello).

Flavio Rossetti
Direttore Dipartimento
Materno Infantile

 

 

 


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