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IMPOTENZA: UNA PATOLOGIA MASCHILE, 
UN PROBLEMA DELLA COPPIA
 

 

L’impotenza, oggi definita con la dicitura più elegante di
“insufficienza erettile”, è l’incapacità di raggiungere e/o mantenere
un’erezione del pene tale da permettere un’attività sessuale soddisfacente.
Questa condizione è un problema sommerso che da sempre
affligge una vasta fascia di popolazione, sconvolgendo rapporti di coppia, situazioni familiari, creando emarginazione non solo familiare ma anche sociale, con gravi ripercussioni sulla qualità della vita di coloro i quali ne sono
interessati, direttamente e indirettamente.
Alla soluzione di questo problema si è cercato di contribuire in tutti i modi: magia, stregoneria e con tutti i trattamenti più disparati. Ma la soluzione reale è ovviamente venuta solo dal rigore delle ricerche scientifiche, soprattutto da
quando è stato dimostrato, contrariamente a quanto si riteneva
fino a poco tempo fa, che le cause della disfunzione erettile sono
nell’80% dei casi legate a qualche alterazione fisica (organica), mentre
quelle su base psicogena-emotiva sono solo il 20%.
Oggi, grazie ai recenti progressi scientifici che hanno permesso di usufruire di terapie idonee alla soluzione del problema, è impensabile che un uomo debba vivere in solitudine tale situazione: il primo passo è prendere coscienza del
problema, superare vecchi tabù, parlarne con la propria partner, con il medico di famiglia e con lo specialista.
Qui di seguito mi propongo di offrire a nostri assistiti le informazioni di base per gli uomini con problemi di erezione, per aiutarli a saperne di più su questa “fastidiosa” condizione.

COME AVVIENE L’EREZIONE?
L’erezione è il risultato finale di un complesso e articolato processo che coinvolge molte strutture del nostro corpo. Un uomo ha una erezione quando è stimolato sessualmente.
Il pene diventa più rigido e si avverte uno stato di normale
eccitazione.
La reazione può essere scatenata da diverse circostanze; il centro di queste reazioni è situato nel nostro cervello che attraverso impulsi ben precisi determina un incremento del flusso di sangue nel pene. Nel contempo, le vene che
generalmente drenano il sangue dal pene vengono compresse, riducendo così la quantità di sangue che può defluire dal pene. Aumentando il flusso di sangue in entrata, e riducendo il flusso di sangue in uscita, il pene aumenta le proprie dimensione e raggiunge l’erezione che a sua volta aumenta le sue dimensioni e la rigidità.

UN PROBLEMA CHE INTERESSA MOLTE PERSONE!
È difficile riuscire a valutare la reale entità del problema, dato l’alone di riservatezza che avvolge questo argomento e l’esitazione di chi ne
è colpito a parlarne con il proprio medico. Il fenomeno è pertanto
sottostimato perché molti uomini non cercano alcun sostegno per
risolvere questa disfunzione.
Studi epidemiologici, eseguiti nel nostro paese, dimostrano come il 10-12% della popolazione maschile tra i 18 e i 65 anni (circa 3 milioni!) è affetta da tale disfunzione e solo il 10% di questi riceve una qualche forma di trattamento.
Questi dati da soli sono sufficienti ad evidenziare l’esistenza di una larga popolazione di persone che ha deciso di “soffrire in silenzio”.


QUALI SONO LE CAUSE PIÙ FREQUENTI DI DISFUNZIONE ERETTILE?
Nei pazienti affetti da disfunzione erettile le reazioni fisiologiche responsabili
dell’erezione non avvengono in modo regolare.
Una volta si pensava, erroneamente, che ciò fosse il risultato dell’invecchiamento
o a un semplice disturbo psicologico. Mentre è vero che l’età può essere un fattore di rischio è altrettanto vero che molti anziani sani conservano una soddisfacente
erezione; ciò dimostra che uno stato di benessere generale è la condizione fondamentale per una normale attività sessuale. Varie malattie a carattere cronico
possono compromettere l’erezione: per esempio il diabete, disturbi vascolari, l’abuso di alcool e l’ eccesso di fumo sono le cause più frequenti. Anche l’assunzione di determinati farmaci può determinare come effetto collaterale uno stato di insufficienza erettile. Condizioni psicologiche, quali l’ansia e lo stress possono da sole sostenere uno stato di grave insufficienza erettile. A questo punto è doverosa una precisazione: buona parte della popolazione maschile può incontrare occasionalmente difficoltà nell’erezione in particolari momenti della vita, per esempio in seguito a stress, affaticamento o dopo un eccesso di bevande alcoliche.
Questi temporanei deficit dell’erezione non devono mettere in allarme. Quando il disturbo persiste o interferisce con una normale attività sessuale, allora è il caso
di rivolgersi al medico di famiglia e allo specialista.


LA DISFUNZIONE
ERETTILE
PUÒ ESSERE CURATA?

Sì. A prescindere dalle cause, la maggioranza dei pazienti può essere
trattata con successo.
Non esiste un’unica terapia che funzioni con successo per tutti,
bensì sistemi diversi in ragione dei motivi che causano la disfunzione
e delle preferenze individuali. Esistono, infatti, una varietà di opzioni
terapeutiche tra cui scegliere, ma prima di decidere la strada da
seguire è indispensabile consultare il medico e sotto il suo controllo
iniziare la terapia. In molti casi è opportuno affiancare alla terapia
medica un trattamento psicoterapeutico che ha l’obiettivo di ridurre
l’ansia e aiutare la coppia a ritrovare la propria affettività.

COMUNICARE CON LA PARTNER: LA PRIMA TERAPIA
La disfunzione erettile non colpisce solo l’uomo ma incide profondamente
anche sulla sensibilità della partner. Per esempio, può succedere che la disfunzione erettile allontani emotivamente dalla propria partner. Ne consegue che
in lei potrebbe formarsi l’idea sbagliata di non essere più considerata
interessante o quantomeno tenuta fuori dall’affettività del partner.
Per questa ragione è importante per entrambi una comunicazione
aperta che aiuterà a mantenere vivo il sentimento dell’intimità.
Secondo gli esperti, una comunicazione aperta e sincera è vitale
tanto per la buona riuscita deltrattamento quanto per la stabilità della relazione in questo particolare frangente.


E ALLORA COSA FARE?
Le disfunzioni erettili vanno affrontate a “viso aperto”. Oggi è
possibile curarle adeguatamente e talvolta in modo del tutto atraumatico.
Parlarne è il primo passo per avvicinarsi alla soluzione del
problema e per evitare che un disturbo, curabile, diventi una forza
di disgregazione della coppia e dell’equilibrio psichico.
La fiducia reciproca verso la partner, il medico di famiglia e lo specialista, la mutua comprensione, il sostegno e le manifestazioni di affetto
contribuiscono, infine, in modo decisivo alla definitiva risoluzione del problema.

Antonino Calabrò
Responsabile
Unità Operativa Urologia
ULSS 17

PER SAPERNE DI PIÙ
Il Responsabile dell’Unità Operativa
Urologia è disponibile per
eventuali chiarimenti dalle ore 7.30 alle 8.00 
al numero telefonico: 0429.618.566

 

 

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