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OSPEDALE E TERRITORIO:
STOP AL DOLORE



Il movimento degli ospedali per la promozione della salute (HPH, Health Promoting Hospitals) rappresenta il tentativo promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di introdurre nell’area dell’assistenza ospedaliera i principi e i metodi della promozione della salute. La nostra Azienda ULSS, ha dato la propria adesione al progetto regionale Ospedale senza Dolore promosso dalla Rete Veneta HPH. Seguendo le indicazioni del centro di coordinamento regionale ha provveduto ad attivare con delibera aziendale nel 2003, il Comitato Ospedale senza Dolore (COSD) estendendo comunque la sfera di operatività anche a livello territoriale: il paziente con dolore, infatti, in particolare se oncologico, rappresenta una realtà dinamica fra i vari servizi dell’ULSS; lo stesso paziente dev’essere seguito con continuità terapeutica a qualsiasi livello, sia ospedaliero che territoriale, garantendo omogeneità nei trattamenti.
Nell’ambito del COSD sono state individuate varie figure professionali, di varia estrazione e ruolo particolarmente versate e sensibili al dolore e alle sue problematiche. Il COSD ha le funzioni di: 
• assicurare un osservatorio specifico del dolore nelle strutture sanitarie dell’ULSS;
• coordinare l’azione delle differenti équipe e organizzare la formazione continua del personale coinvolto nel processo assistenziale sui
principi del trattamento del dolore, sull’uso dei farmaci e sulle modalità di valutazione del paziente con dolore;
• promuovere gli interventi idonei ad assicurare la disponibilità dei farmaci analgesici nelle strutture sanitarie;
• promuovere protocolli di trattamento dei diversi tipi di dolore;
• promuovere l’elaborazione e la distribuzione di materiale informativo agli utenti relativo alla cura del dolore;
• assicurare e curare il monitoraggio dell’applicazione delle linee guida,dei protocolli e la valutazione di efficacia.
Nel corso di questi anni sono stati proposti, attuati e revisionati dal COSD vari progetti.
a) Dolore post operatorio: in collaborazione con l’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione sono state redatte delle linee guida, per il monitoraggio e il trattamento del dolore acuto post operatorio.
L’attuazione di questo programma è stata preceduta da una capillare sensibilizzazione, informazione e formazione di tutto il personale medico e infermieristico dell’area chirurgica. Attualmente il dolore post-operatorio di grado più elevato è stato di fatto annullato.
b) Promozione, sensibilizzazione, educazione: sono stati effettuati degli incontri di formazione nelle Unità Operative aziendali allo
scopo di presentare le varie metodiche di rilevazione dell’intensità del dolore. Sono stati tenuti incontri di formazione sul dolore oncologico per il personale dell’Unità Operativa di Oncologia, per il personale del Dipartimento Materno Infantile finalizzati alla rilevazione, la prevenzione e il trattamento del dolore nel bambino e per il personale sia ospedaliero che territoriale aventi come
obiettivo il problema dolore e il suo trattamento. Ogni anno, con un importante contributo delle associazioni di volontariato, viene organizzata la “Giornata del Sollievo” promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome e dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti. In questa giornata, si afferma la centralità della persona malata e l’affrancamento dal dolore inutile. Viene evidenziata l’importanza che rivestono nell’alleviare la sofferenza, non solo le terapie più avanzate ma anche il sostegno psicologico e la capacità di rapportarsi umanamente a chi soffre, in modo da creare la migliore qualità di vita per il malato e per la sua famiglia. Sono stati approntati dei pieghevoli divulgativi sul dolore a disposizione dell’utenza così
da rendere noto che nelle strutture ospedaliere è attivo un servizio completamente dedicato alla diagnosi e al trattamento del dolore.
c) Consumo analgesici: la Farmacia Ospedaliera e l’Unità Operativa Assistenza Farmaceutica Territoriale attuano un monitoraggio semestrale dei consumi degli analgesici a livello aziendale calcolando, tra gli altri indicatori, il consumo di oppiacei quale ad esempio la morfina rispetto ai giorni di degenza in ospedale o rispetto al numero di abitanti dell’ULSS.
Questo è utile in particolare per confrontarci con i dati regionali e valutare nel tempo l’andamento dei consumi e gli effetti della formazione effettuata.
d) Dolore e Territorio: l’Unità Operativa di Terapia Antalgica e Cure Palliative si fa carico del monitoraggio e del trattamento dei pazienti con dolore e/o sintomi segnalati dal territorio e dei pazienti segnalati durante il ricovero ospedaliero e poi dimessi. Il monitoraggio domiciliare dei pazienti implica una stretta collaborazione con il medico di medicina generale e un continuo scambio
di opinioni e una verifica stessa del trattamento proposto. Questo aspetto collaborativo rappresenta un momento di reciproco arricchimento formativo in quanto il paziente viene seguito da medici di estrazione diversa ma che agiscono per l’obiettivo comune di lotta al dolore. Fa parte di questo sistema di servizi per il controllo del dolore anche l’Hospice di Montagnana dotato di otto posti
letto, in cui vengono fornite cure che, pur non potendo eliminare la causa della malattia, sono in grado di migliorare in modo significativo la qualità della vita di pazienti che sono affetti da patologie che richiedono un supporto importante contro il dolore. È opportuno sottolineare che nel febbraio del 2007, in occasione della Conferenza Nazionale della Rete HPH che si è tenuta a Grado,
la nostra Azienda ha partecipato con la presentazione dei propri progetti, uno dei quali ha vinto il primo premio per l’originalità.


PROGETTI FUTURI
Fra le attività future è in programma un corso di formazione obbligatorio trasversale per tutto il personale sanitario dell’Azienda, gestito dal COSD. Il corso ha lo scopo di mantenere alto il livello di sensibilizzazione al dolore, di formare sulla modalità di rilevazione e trattamento e di far comprendere quanto importante sia una corretta ed efficace gestione di questo sintomo. È attualmente in corso una fase sperimentale di rilevazione del dolore nelle Unità Operative di area medica. A livello di Pronto Soccorso, in occasione dell’introduzione della cartella clinica informatizzata, è stata creata una finestra appositamente dedicata alla valutazione e rilevazione dell’intensità della sofferenza. Tutto questo al fine di condurre ad un linguaggio univoco per quanto riguarda la rilevazione dell’intensità del dolore fra ospedale e territorio, applicando in qualsiasi sede, la medesima scala di misurazione.

CONCLUSIONI
Il COSD è riuscito ad acquistare una propria identità funzionale e operativa, a svolgere un’importante opera di sensibilizzazione sul dolore e sulle sue problematiche fra il personale di assistenza, facendo acquisire la consapevolezza della rilevanza di questo sintomo, della sua diagnosi e del trattamento adeguato. Questo fatto rappresenta un notevole momento di crescita culturale e professionale
avendo compreso che il dolore è non solo un sintomo che va interpretato e trattato, ma anche una vera e propria condizione di malattia che va monitorata e curata con cura e attenzione, come qualsiasi altra patologia. In base a queste premesse, il COSD diventerà sempre più parte integrante della realtà ospedaliera e territoriale, e non potrà che soddisfare in modo sempre più qualificato la richiesta di salute dei pazienti per i quali il dolore rappresenta una patologia che interferisce e limita la loro qualità di vita.

Giovanni Pilati
Direttore Sanitario
Chiara Bovo
Direttore
Direzione Medica di Ospedale
Maria Vittoria Nesoti
Medico
Direzione Medica di Ospedale
Azienda ULSS 17


Un particolare ringraziamento va a tutto
il personale dell’Azienda ULSS 17 e
alle Associazioni di Volontariato coinvolte
nei progetti contro il dolore

 

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