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AIUTA
E VINCI UNO
SPETTACOLO SPECIALE
Tutto è nato dalla volontà di regalare ai ragazzi delle sei classi di 2ª media appartenenti ai due Istituti Comprensivi Statali “G.Guinizelli” e “G.Zanellato” di Monselice un sogno, l’idea che un presente ed un futuro più bello, a misura d’uomo sia possibile e che a questa avventura di miglioramento possono partecipare anche loro, se solo lo vogliono, a partire dalla loro quotidianità. Si è fatto conoscere loro alcune delle realtà di volontariato del territorio in cui vivono attraverso i volti e le storie di coloro che ne fanno parte. Il tutto realizzato unendo semplicità e complessità, fantasia e raziocinio, velocità e incisività. Questo il filo conduttore e gli ingredienti con cui ha preso corpo il Progetto “Aiuta e Vinci” promosso dall’Anffas Onlus di Monselice in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Monselice e finanziato da Centro Servizio Volontariato di Padova. Per attuarlo si è lavorato a diversi livelli.
Progettazione: individuazione delle persone che potessero dare al progetto la necessaria dose di creatività e pragmatismo, dato l’ambito di azione in cui si sarebbe srotolato (la scuola), i tempi a disposizione (quattro ore di intervento per sezione, divisi in due incontri di due ore) e il target cui si sarebbe rivolto (ragazzi di 12-13 anni).
Organizzativo: si è trattato anzitutto di realizzare un rapporto di reciproca collaborazione fra persone appartenenti a diverse realtà (mondo del volontariato, mondo scolastico ed istituzione comunale), individuando un compito ed un linguaggio comune e condiviso. Sono state fatte a tal scopo riunioni di progettazione e verifica. È stato necessario inoltre procurare i materiali per la realizzazione del progetto (per la pubblicizzazione, per la premiazione, per l’intervento in “arena” con i ragazzi).
Operativo-Attuativo: gli incontri con gli allievi negli auditorium di entrambi gli istituti scolastici è stata la prova del nove. Due erano i timori:risultare noiosi e dispersivi ma così non è stato. Si è rivelata vincente l’idea di utilizzare la metafora dell’alieno come strumento di coinvolgimento rispetto alle tematiche del volontariato, della diversità e della sofferenza. L’opzione ludico creativa ha fatto il resto, assieme alla partecipazione sempre più entusiasta delle insegnanti e dei volontari che si sono prestati a “giocare” con noi.
Lascio ad alcune delle parole dei ragazzi, il compito di illuminare sulla efficacia del progetto.
• Luca “Questo progetto è stato molto divertente anche se parlava di cose serie. È stato bello anche per le attività che abbiamo fatto tipo il gioco dell’oca che, sinceramente, non sarei mai riuscito a giocarci da solo”.
• Andrea “Questa esperienza ci ha aiutato a conoscere meglio le associazioni di volontariato che ci sono nei nostri dintorni; è stato
bello perché non era noiosa come “sarebbe dovuto essere” ma è stata resa ricca di giochi in modo che ci divertissimo “tutto”!”.
• Chiara e Anna ”Ci ha colpito molto il modo in cui è stato presentato: il fatto di considerare “alieni” le persone diverse da noi e/o
in difficoltà è tipico della nostra generazione, ma grazie ai disponibilissimi Ernesto ed Alessia (che ringraziamo per non averci nterrogato!) abbiamo capito che sbagliamo perché un domani gli “alieni” potremmo essere noi, e a noi non piacerebbe essere trattati
così! Ci hanno colpito molto anche le storie dei volontari...
GRAZIE E DAVVERO, GRAZIE E DI TUTTO!! Andate che siete forti!”.
• Elena e Giulia “Prima di tutto ci è piaciuta l’iniziativa, ma soprattutto il passaggio tra la finzione e il volontariato. Ringraziamo oprattutto Ernesto e Alessia, perché ci hanno fatto capire l’importanza dei volontari e della felicità che deve sempre ardere in tutti i nostri cuori”.
• Filippo “Grazie all’ascolto delle associazioni di volontariato ho capito che è possibile aiutare gli altri anche con poco”.
Seguirà per l’anno 2007/2008 la 2ª serie del Progetto, con un incremento delle sezioni (da sei a quindici), degli Istituti coinvolti (si è aggiunto l’Istituto Paritario “Vincenza Poloni”) e delle Associazioni di volontariato aderenti. Un allargamento della partecipazione che coinvolge persone diverse per età, funzioni sociali, esperienze. Molto più di qualsiasi nostra aspettativa.
E allora... l’avventura continua!
Alessia Cattan
Coordinatrice del Progetto
Anffas Onlus - Monselice
Hanno collaborato alla realizzazione del Progetto le seguenti Associazioni di Volontariato del territorio:
• Casa Amica
• Aisa
• Movimento per la Vita
• Anteas
• Associazione Oncologica Italiana
Mutilati della Voce
• Aasm
• La Goccia
• Comunità San Francesco
• Afi
• Girotondo
• Aias
• Associazione Down - Sez. Euganea
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